Sezione: Anno C

Omelie delle domeniche e feste del ciclo liturgico “C”

Ecce homo

Su e giù dal trono…

Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo – Se vogliamo davvero che Cristo sia il nostro Re, nei fatti e non solo a parole, dobbiamo seguire la sua stessa strada, imparare il suo modo di regnare. Egli che è Dio, non ha conservato gelosamente se stesso e il suo potere, ma si è umiliato fino alla morte di croce.

Venezia allagata

Ogni male è occasione di bene

33a Domenica del Tempo Ordinario – Se crediamo in Cristo tanto da seguirne le orme, saremo capaci, come Lui, di trasformare il male in bene. Anche la prova, la persecuzione, diventeranno occasione di testimoniare l’Amore di Dio, come Cristo trasformò la Croce in dono totale di sé.

il mistero dell'aldilà

Con un piede già “di là”

32a Domenica del Tempo Ordinario – Il nostro è un Dio dei vivi, non dei morti. Non possiamo pensare che il cielo sia semplicemente la continuazione delle povere cose che noi abbiamo cercato di costruire sulla terra. Lasciamo fare a Dio, che è sicuramente più “fantasioso di noi”, perché ci ama di Amore infinito

il tempo sfugge

Paziente ma… in fretta

31a Domenica del Tempo Ordinario – Dio è paziente e misericordioso. Non solo di indole, ma di nome. Gesù ce lo ha mostrato, incarnando questa parola e rendendola vita. Ma quando – dopo tutta la pazienza divina – finalmente si realizza l’incontro, non è più tempo di tentennare. Occorre – come Zaccheo – scendere subito dal nostro comodo sicomoro.

compro una consonante

Compro… una consonante!

30a Domenica del Tempo Ordinario – La preghiera autentica è un dialogo, non un monologo. Dobbiamo operare una nuova rivoluzione copernicana nella nostra vita: rimettere Dio al centro. Per fare questo abbiamo bisogno di intraprendere un cammino di umiltà.

always connected

Always connected

29a Domenica del Tempo Ordinario – Pregare sempre, non significa riempire le orecchie di Dio di tante parole, ma lasciare sempre aperta la comunicazione tra il Suo cuore e il nostro. La preghiera continua che ci insegna Gesù non è quella fatta di tante parole, ma una “connessione” stabile e sicura, una relazione di affetto e confidenza indistruttibile tra noi e Lui, come quella che c’è tra un bambino e il suo papà, tra un giovane e la sua amata.