Da Saba per lodare il Signore

Da Saba
Omelia per mercoledì 7 febbraio 2024

Letture: 1Re 10,1-10; Sal 36 (37); Mc 7,14-23

Saltando il capitolo nono del Primo Libro dei Re, il Lezionario oggi ci racconta della visita della Regina di Saba a Salomone.

Quando si parla del regno di Saba e della sua celebre regina Makeda/Bilquis non è facile separare il mito dalla storia.

Una rilettura di fede

Dobbiamo immaginare che il viaggio della suddetta regina avesse soprattutto scopi e interessi commerciali; l’autore sacro, però, prende l’occasione per mettere in luce ancora una volta la sapienza e la ricchezza di Salomone.

Salomone stesso rileggerà questo episodio da un punto di vista credente, se è vero – come attesta la tradizione – che è lui l’autore del Salmo 72, in cui si tratteggia la gloria del regno messianico.

Nel testo di questo Salmo, sono elencati i popoli che vengono dalle terre più lontane, in segno di sottomissione al Signore, e viene citato proprio il regno di Saba:

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.

Da Saba al Dio di Israele

Quello che colpisce del racconto è il lungo cammino della regina di Saba: un viaggio non solo geografico, ma soprattutto interiore.

Anzitutto, il testo sottolinea che essa andò da Salmone per parlargli di tutto quello che aveva nel suo cuore, lasciando intendere che l’intento era soprattutto “spirituale”.

Alla fine poi, dopo aver constatato di persona che quanto le era stato riferito era ancora poco a confronto della realtà, la regina si lancia in una benedizione:

«Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d’Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia».

Pur provenendo da un ambiente religioso segnato dai culti astrali, è capace di riconoscere l’origine della sapienza e della ricchezza di Salmone nel Signore, Dio di Israele.

In questo cammino è già prefigurato quello che faranno, mille anni dopo, i Magi (cfr Mt 2,1-2).

Il nostro cammino

È un grande cammino di conversione, lo stesso che sembra voler additare Gesù quando cita questo episodio in risposta agli scribi e ai farisei che gli chiedono un segno:1

Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone! (cfr Mt 12,42).

Anche noi, come la generazione di Gesù, siamo sempre in cerca di segni; anche a noi, perciò, il Signore propone come esempio da seguire il lungo cammino della regina di Saba.

Come lei, siamo invitati a metterci in cammino per ascoltare la sapienza che viene dal Signore, non accontentandoci delle cose che sappiamo “per sentito dire” o dei “surrogati” della religiosità (quali possono essere apparizioni o miracoli), perché in Gesù noi abbiamo ben più di Giona e ben più di Salomone.

  1. Cfr Mt 12,38-42. ↩︎