Lacerazione

Lacerazione
Omelia per venerdì 9 febbraio 2024

Letture: 1Re 11,29-32; 12,19; Sal 80 (81); Mc 7,31-37

Nella pagina della prima lettura si compie quanto Dio aveva annunziato a Salomone nel brano ascoltato ieri:

«Poiché ti sei comportato così e non hai osservato la mia alleanza né le leggi che ti avevo dato, ti strapperò via il regno e lo consegnerò a un tuo servo» (1Re 11,11).

Giustizia e misericordia

Dio porta avanti il Suo disegno, di giustizia e di misericordia assieme: dare in mano gran parte del regno a Geroboamo, servo del re, e riservarne comunque una piccola parte a un discendente di Salomone, per amore di Davide e di Gerusalemme (cfr 1Re 11,13; 1Re 11,32).

Nonostante la miseria dell’uomo e il suo peccato di infedeltà, Dio misericordioso tiene accesa la “lampada” della speranza:

«A suo figlio darò una tribù, affinché ci sia una lampada per Davide, mio servo, per tutti i giorni dinanzi a me a Gerusalemme, la città che mi sono scelta per porvi il mio nome… umilierò la discendenza di Davide… ma non per sempre» (cfr 1Re 11,36.39).

Lacerazione simbolica

Il gesto simbolico del profeta Achia, attraverso il quale Dio annuncia a Geroboamo i Suoi piani, è una delle tipiche azioni simboliche dei profeti, che non sono solo gesti plasticamente espressivi, ma anche efficaci.1

Operando la lacerazione di un mantello nuovo, Achia rende più “toccabile” il suo oracolo: i dieci pezzi del mantello assegnati a Geroboamo sono le dieci tribù del nord; gli altri due pezzi designano la tribù di Giuda (a cui apparteneva la casa di Davide) e quella di Simeone, assorbita da Giuda.2

Infedeltà e divisione

Non è Dio a fare a pezzi il Suo popolo: è l’infedeltà di Salomone, il suo costruire templi e idoli per ogni religione delle sue mogli che porta alla lacerazione e allo scisma tra le varie tribù.

L’unità appena creata con fatica da Davide scompare repentinamente, e ha inizio una storia di sventure e disgrazie.

La fedeltà incrollabile di Dio

In mezzo alle sventure causate da questa lacerazione, però, emergerà in modo ancora più vivido la fedeltà di Dio, che condurrà a compimento il Suo disegno attraverso i resti, seppur fragilissimi, della casa di Davide, come sottolineavo ieri.

Se da una parte questa fedeltà incrollabile di Dio ci rincuora e rassicura, noi dobbiamo comunque far di tutto per evitare la lacerazione dell’umanità, gli innumerevoli scismi e disunioni che derivano dal nostro continuo allontanarci da Dio e dalla fedeltà alla Sua Parola.

  1. Sulle azioni simboliche dei profeti cfr Os 1 – 3; Is 20; Is 8,1-4.18; Ger 1,11-14; Ger 13,1-11; Ger 18,1-12; Ger 19; Ger 24; Ger 27 – 28; Ger 32; Ez 4,1-3; Ez 4,9-17; Ez 5; Ez 12,1-20; Ez 24,15-24 e molti altri. ↩︎
  2. Cfr Gs 19,1. ↩︎