Argomento: attesa

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Ci interessa il regno dei cieli?

16ª Domenica del Tempo Ordinario (A)

salita al regno dei cieli

Non è solo una “tattica” per attirare l’attenzione, quella di Gesù. Il regno è ciò che gli sta più a cuore, è il contenuto del vangelo, ovvero: il regno stesso è la buona notizia! Lo capiamo dall’espressione «il vangelo del regno», usata sia da Matteo che da Luca negli Atti degli Apostoli.
Il richiamo era così martellante e invitante che la gente del tempo si sarà pur fatta qualche domanda… «cosa sarà questo regno? dove sarà? come ci si potrà andare?»
Se non la gente comune, almeno i discepoli, che nel brano di domenica scorsa abbiamo trovato positivamente “curiosi”.
La prima cosa che mi sento di suggerire davanti a questa pagina è di metterci nei panni dei discepoli. Non facciamo l’errore di dire «so già cos’è il regno dei cieli».
Chiediamoci: lo desideriamo davvero questo regno? Oppure lo pensiamo come un posto in cui ad un certo punto dovremo rassegnarci ad andare? È sincera la richiesta «venga il tuo regno» che facciamo ogni giorno nel Padre Nostro?
Se non lo è, facciamoci un serio esame di coscienza…

Concepire per opera dello Spirito

24 dicembre – 8° giorno della Novena di Natale

Spirito Santo Creatore

Zaccaria è finalmente riuscito a scrollarsi di dosso la corazza protettiva del legalismo religioso e – nel silenzio – ha preparato dentro di sé una strada allo Spirito Santo. Ora – ricolmo di quello stesso Spirito (che ha fecondato il cuore di sua moglie e il grembo di Maria) “concepisce” uno dei più bei canti di lode e ringraziamento a Dio che la Sacra Scrittura ci abbia tramandato. Tanto bello che la Chiesa ce lo fa pregare ogni mattino.

Buona la seconda!

Ciack, si gira!

Novena di Natale 4
Che differenza c’è tra la risposta di Maria e quella di Zaccaria? Non sono due obiezioni molto simili? Tutt’altro! Mentre Zaccaria non crede più all’onnipotenza di Dio e non si vuol lasciar coinvolgere nei Suoi disegni, Maria chiede solo di essere “istruita” su quale sarà la sua parte e come dovrà svolgere il suo ruolo in un disegno di Salvezza di fronte al quale non ha alcun dubbio. Per la piccola Maria, il suo Papà (celeste) è il più bravo, il più bello e il più forte del mondo!

Le parole stanno a zero

la porta del traguardo

Novena di Natale 2
Giuseppe, che non dice una sola parola (ma non se ne lascia sfuggire nemmeno una di quelle di Dio) è un uomo buono e obbediente. Davanti a lui il Signore può finalmente smettere di “fare lo slalom” tra le obiezioni e le miserie umane: lo sposo di Maria è una porta spalancata davanti ai Suoi disegni di salvezza, il traguardo tanto agognato per realizzare finalmente l’opera della Redenzione.

di generazione in generazione…

di generazione in generazione

Novena di Natale 1
Leggere la genealogia di Gesù in maniera non distratta ci conferma ancora una volta di più che Dio non ha timore delle nostre miserie, anzi: è venuto nella storia proprio per incontrare la nostra miseria e renderla parte del Suo progetto di Amore. Il Vangelo, la Buona Notizia, non nasconde i nomi di chi ha peccato, ma li elenca come parte integrante ed essenziale del venire di Cristo in questo mondo.