Argomento: attesa

Concepire per opera dello Spirito

Spirito Santo Creatore

Novena di Natale 8 – Zaccaria è finalmente riuscito a scrollarsi di dosso la corazza protettiva del legalismo religioso e – nel silenzio – ha preparato dentro di sé una strada allo Spirito Santo. Ora – ricolmo di quello stesso Spirito (che ha fecondato il cuore di sua moglie e il grembo di Maria) “concepisce” uno dei più bei canti di lode e ringraziamento a Dio che la Sacra Scrittura ci abbia tramandato. Tanto bello che la Chiesa ce lo fa pregare ogni mattino.

Adesso basta! Si cambia tutto

è ora di cambiare tutto

Novena di Natale 7 – La conversione non è un cambiare tanto per cambiare (col rischio di buttare ciò che era meglio tenere), ma il farsi “nuovi dentro” per accogliere la novità dirompente del Vangelo. Quando finalmente Zaccaria lascia fare a Dio, la sua vita si rinnova completamente, ed inizia a profumare di gioia e di festa.

Buona la seconda!

Ciack, si gira!

Novena di Natale 4 – Che differenza c’è tra la risposta di Maria e quella di Zaccaria? Non sono due obiezioni molto simili? Tutt’altro! Mentre Zaccaria non crede più all’onnipotenza di Dio e non si vuol lasciar coinvolgere nei Suoi disegni, Maria chiede solo di essere “istruita” su quale sarà la sua parte e come dovrà svolgere il suo ruolo in un disegno di Salvezza di fronte al quale non ha alcun dubbio. Per la piccola Maria, il suo Papà (celeste) è il più bravo, il più bello e il più forte del mondo!

Le parole stanno a zero

la porta del traguardo

Novena di Natale 2 – Giuseppe, che non dice una sola parola (ma non se ne lascia sfuggire nemmeno una di quelle di Dio) è un uomo buono e obbediente. Davanti a lui il Signore può finalmente smettere di “fare lo slalom” tra le obiezioni e le miserie umane: lo sposo di Maria è una porta spalancata davanti ai Suoi disegni di salvezza, il traguardo tanto agognato per realizzare finalmente l’opera della Redenzione.

di generazione in generazione…

di generazione in generazione

Novena di Natale 1 – Leggere la genealogia di Gesù in maniera non distratta ci conferma ancora una volta di più che Dio non ha timore delle nostre miserie, anzi: è venuto nella storia proprio per incontrare la nostra miseria e renderla parte del Suo progetto di Amore. Il Vangelo, la Buona Notizia, non nasconde i nomi di chi ha peccato, ma li elenca come parte integrante ed essenziale del venire di Cristo in questo mondo.

Ma dove la prendo la gioia?

l'agricoltore attende paziente

3a Domenica di Avvento – Siamo invitati a gioire. Ma quale motivo abbiamo per essere felici, se tutto attorno a noi sembra ingiusto e malvagio? Il segreto della gioia cristiana risiede nella pazienza, nel saper patire, nel non aver paura anche di morire, nell’attesa, sicuri che solo in Dio possiamo confidare.