Argomento: carità

Prima deporre, dopo servire

Gesù lava i piedi a Pietro

Giovedì Santo – Istituzione della Santa Eucaristia e dono del Sacerdozio ministeriale sono profondamente legati tra loro. Non c’è Eucaristia senza Sacerdozio né viceversa.
Ecco perché l’evangelista Giovanni sceglie di raccontarci la Lavanda dei piedi anziché la Frazione del Pane. Solo capendo fino in fondo che l’Eucaristia è Servizio possiamo viverla in pienezza.
Gesù – da Figlio di Dio – si è totalmente spogliato di sé, ha «deposto le sue vesti» e si è chinato sull’umanità sofferente, perché «non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti».
Pietro (e ogni discepolo) quindi non è ancora pronto a seguire Gesù ora.
Deve aspettare un “dopo”.
Dopo aver sperimentato i propri fallimenti, dopo aver visto l’immensità dell’Amore di Dio in croce, dopo aver ricevuto il Suo perdono e nuovamente la Sua fiducia… dopo aver finalmente imparato a “spogliarsi” di sé per rivestirsi di Cristo.

A vele spiegate

a vele spiegate

Novena di Natale 5 – Maria accoglie la Parola di Dio e non la tiene gelosamente per sé. È discepola ma è subito anche apostola e missionaria. Quello che Dio ha fatto in lei non è un dono da lasciar ammuffire nel cuore, ma da condividere e annunciare. Solo così lo Spirito Santo trova nel nostro cuore una vela spiegata su cui soffiare per trasformare il mondo.

Il primo comandamento? Essere uomini

Buon samaritano

15a Domenica del Tempo Ordinario – Rimanere umili e rimanere uomini sono il fondamento del comandamento dell’amore, l’imprescindibile condizione della carità cristiana. Non si può agire con carità se non vivendo una profonda e universale “umanità”. Il primo passo è chiamare ogni essere umano col suo vero nome (che è quello di ognuno): “uomo”.