Argomento: male

Contenuti che riguardano l’argomento “male”

C’è notte e notte |
4ª Domenica di Quaresima (B)

C'è notte e notte...

Il primo passo di questa Quaresima ci ha portati nel deserto, luogo della solitudine, dell’essenzialità e della nostra fragilità… ma anche e soprattutto dell’intimità cuore a cuore con Dio. Il secondo passo ci ha fatti salire sul Monte della Trasfigurazione, per contemplare faccia a faccia il vero volto di Dio, Colui che non pretende nulla, ma tutto dà. Il terzo ci ha fatti entrare nel Tempio che è il nostro cuore, per operare la necessaria purificazione da tutte le immagini sbagliate che ci facciamo di Dio. Oggi siamo in compagnia di Nicodemo…

Continua a leggere →

Evviva, siamo rovinati! |
4ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Cristo è venuto a rovinarci, a demolire tutto il male che c'è in noi

Rileggendo la prima lettura e il vangelo di questa domenica mi è tornata in mente una scena che ho scolpita vivida nella mente: è successa anni fa, nei primi anni del mio ministero nella Parrocchia di Sant’Angelo in Rozzano (MI). San’Angelo era un “porto di mare” (in senso buono): un vero luogo di passaggio (e spesso di sosta) per tanti preti, specialmente quelli della Comunità Missionaria del Paradiso (che l’avevano fondata nel lontano luglio 1967)…

Continua a leggere →

Ci interessa il regno dei cieli? |
16ª Domenica del Tempo Ordinario (A)

salita al regno dei cieli

Le prime parole che Gesù dice all’inizio della sua predicazione sono: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 4,17). Da quel momento le espressioni “il regno di Dio” e “il regno dei cieli” (o anche solo “il regno”) sono costantemente sulla Sua bocca. Cito solo alcuni passi, ma potete sbizzarrirvi da soli facendo una ricerca sulle varie bibbie online…

Continua a leggere →

Vinta è ormai la morte |
5ª Domenica di Quaresima (A)

Vinta è ormai la morte

In questo cammino alla riscoperta dei doni del nostro Battesimo siamo di fronte la passo più difficile: quello che ci mette a tu per tu con la morte.
Il racconto della vicenda di Lazzaro è scandaloso: sembra quasi che Gesù “giochi” con la nostra paura di morire. Ancora una volta, di fronte alla nostra sofferenza, sembra essere assente, altrove. È un mistero il fatto che Dio permetta la nostra sofferenza e angoscia, ma – proprio perché nemmeno Gesù si è risparmiato la sofferenza della morte e l’angoscia del sentirsi abbandonato persino da Dio nel momento della prova suprema – il Signore ci chiede di fidarci, e di accettare questa prova come necessaria.
Solo accettando di stare nel buio fetore del sepolcro con Lazzaro, di morire e consumarci come il chicco di grano, potremo sperimentare la forza di Cristo sulla morte. Solo allora potremo essere certi che anche per noi ci sarà quel grido di vittoria del Risorto: «Vieni fuori!». Il grido di colui che alla morte intima: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

Continua a leggere →