Argomento: male

Ci interessa il regno dei cieli?

salita al regno dei cieli

16a Domenica del Tempo Ordinario
Non è solo una “tattica” per attirare l’attenzione, quella di Gesù. Il regno è ciò che gli sta più a cuore, è il contenuto del vangelo, ovvero: il regno stesso è la buona notizia! Lo capiamo dall’espressione «il vangelo del regno», usata sia da Matteo che da Luca negli Atti degli Apostoli.
Il richiamo era così martellante e invitante che la gente del tempo si sarà pur fatta qualche domanda… «cosa sarà questo regno? dove sarà? come ci si potrà andare?»
Se non la gente comune, almeno i discepoli, che nel brano di domenica scorsa abbiamo trovato positivamente “curiosi”.
La prima cosa che mi sento di suggerire davanti a questa pagina è di metterci nei panni dei discepoli. Non facciamo l’errore di dire «so già cos’è il regno dei cieli».
Chiediamoci: lo desideriamo davvero questo regno? Oppure lo pensiamo come un posto in cui ad un certo punto dovremo rassegnarci ad andare? È sincera la richiesta «venga il tuo regno» che facciamo ogni giorno nel Padre Nostro?
Se non lo è, facciamoci un serio esame di coscienza…

Vinta è ormai la morte

Vinta è ormai la morte

5a Domenica di Quaresima – In questo cammino alla riscoperta dei doni del nostro Battesimo siamo di fronte la passo più difficile: quello che ci mette a tu per tu con la morte.
Il racconto della vicenda di Lazzaro è scandaloso: sembra quasi che Gesù “giochi” con la nostra paura di morire. Ancora una volta, di fronte alla nostra sofferenza, sembra essere assente, altrove. È un mistero il fatto che Dio permetta la nostra sofferenza e angoscia, ma – proprio perché nemmeno Gesù si è risparmiato la sofferenza della morte e l’angoscia del sentirsi abbandonato persino da Dio nel momento della prova suprema – il Signore ci chiede di fidarci, e di accettare questa prova come necessaria.
Solo accettando di stare nel buio fetore del sepolcro con Lazzaro, di morire e consumarci come il chicco di grano, potremo sperimentare la forza di Cristo sulla morte. Solo allora potremo essere certi che anche per noi ci sarà quel grido di vittoria del Risorto: «Vieni fuori!». Il grido di colui che alla morte intima: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

Ogni male è occasione di bene

Venezia allagata

33a Domenica del Tempo Ordinario – Se crediamo in Cristo tanto da seguirne le orme, saremo capaci, come Lui, di trasformare il male in bene. Anche la prova, la persecuzione, diventeranno occasione di testimoniare l’Amore di Dio, come Cristo trasformò la Croce in dono totale di sé.

I graffi di Dio

graffi dolorosi

Il senso nascosto del dolore – Tutti noi abbiamo cicatrici di un passato doloroso. Alcune sono causate dai nostri peccati, ma altre sono le impronte lasciate da Dio quando ci ha afferrato con forza per non farci cadere fra gli artigli del male.