Argomento: male

Vinta è ormai la morte

Vinta è ormai la morte

5a Domenica di Quaresima – In questo cammino alla riscoperta dei doni del nostro Battesimo siamo di fronte la passo più difficile: quello che ci mette a tu per tu con la morte.
Il racconto della vicenda di Lazzaro è scandaloso: sembra quasi che Gesù “giochi” con la nostra paura di morire. Ancora una volta, di fronte alla nostra sofferenza, sembra essere assente, altrove. È un mistero il fatto che Dio permetta la nostra sofferenza e angoscia, ma – proprio perché nemmeno Gesù si è risparmiato la sofferenza della morte e l’angoscia del sentirsi abbandonato persino da Dio nel momento della prova suprema – il Signore ci chiede di fidarci, e di accettare questa prova come necessaria.
Solo accettando di stare nel buio fetore del sepolcro con Lazzaro, di morire e consumarci come il chicco di grano, potremo sperimentare la forza di Cristo sulla morte. Solo allora potremo essere certi che anche per noi ci sarà quel grido di vittoria del Risorto: «Vieni fuori!». Il grido di colui che alla morte intima: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

Venezia allagata

Ogni male è occasione di bene

33a Domenica del Tempo Ordinario – Se crediamo in Cristo tanto da seguirne le orme, saremo capaci, come Lui, di trasformare il male in bene. Anche la prova, la persecuzione, diventeranno occasione di testimoniare l’Amore di Dio, come Cristo trasformò la Croce in dono totale di sé.

tela tagliata

I graffi di Dio

Il senso nascosto del dolore – Tutti noi abbiamo cicatrici di un passato doloroso. Alcune sono causate dai nostri peccati, ma altre sono le impronte lasciate da Dio quando ci ha afferrato con forza per non farci cadere fra gli artigli del male.