Argomento: morte

Contenuti che riguardano l’argomento “morte”

Chi mi ha toccato? 13ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Dio mi ha toccato!

Credo che la sfida più grande del mio essere prete sia aiutare la gente a credere nell’affermazione che apre la Liturgia della Parola di questa domenica: «Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi».
Non si tratta di una battaglia che devo “combattere” con gli atei o i miscredenti, ma con i cristiani più ferventi e “frequentanti”. Nulla è più radicato nella testa e nel cuore degli uomini della convinzione che sia Dio a mandare le croci, le sofferenze e – infine – la morte (intesa anch’essa…

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Per me! Venerdì Santo, nella Passione del Signore

Gesù è morto in croce per me!

Oggi, dopo l’ascolto della Passione di Gesù, dopo aver vissuto la celebrazione intensa del Suo dono totale per noi, non mi sento di proporre altra meditazione se non la contemplazione infinita dell’Amore Crocifisso. È ciò che anche la Chiesa ci invita a fare in questi due giorni di silenzio, nei quali siamo privati dello Sposo e della celebrazione della Sua presenza Eucaristica. C’è una canzone del Gen Rosso di tantissimi anni fa che mi fa piangere di commozione ogni volta che la ascolto, e mi fa comprendere nel profondo l’immensità dell’Amore di Dio per me. Vi riporto prima il testo…

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Che spreco! Domenica delle Palme (B)

L'amore non è uno spreco

Di solito alla Messa delle Palme non tengo l’omelia… non solo perché è già lungo e impegnativo l’ascolto della Passione, ma anche perché – come di fronte a un’opera d’arte – ogni parola di commento rischia di essere fuori luogo e una chiosa inopportuna. Perciò, anche qui mi limiterò a «contemplare pubblicamente», come se lasciassi scorrere in libertà e “ad alta voce” i pensieri e i movimenti del mio cuore in ascolto e adorazione. Prima di immergermi nella contemplazione – però – non posso non lasciarmi cullare dalla memoria in questa Domenica delle Palme: mi torna sempre in mente il…

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Compassione. 5ª Domenica di Quaresima (B)

La compassione di Dio per noi

Il vangelo dell’anno scorso ci ha portati davanti al sepolcro di Lazzaro, per assistere ad un gesto grandioso di risurrezione: una prefigurazione, un anticipo di quella di Gesù. Un grande “quadro” presentato ai catecumeni per illustrare la potenza di Cristo, che nella sua Pasqua opera il passaggio dalla morte alla vita in ogni uomo che crede in Lui. Anche la pagina di oggi – seppure in modo meno “plateale” – ci aiuta a riflettere su questo tema, e lo fa con un’immagine stupenda, tratta dalla natura, con cui Gesù – in una sola riga – scrive un intero libro di filosofia, un mirabile trattato sul senso della vita…

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C’è notte e notte. 4ª Domenica di Quaresima (B)

C'è notte e notte...

Il primo passo di questa Quaresima ci ha portati nel deserto, luogo della solitudine, dell’essenzialità e della nostra fragilità… ma anche e soprattutto dell’intimità cuore a cuore con Dio. Il secondo passo ci ha fatti salire sul Monte della Trasfigurazione, per contemplare faccia a faccia il vero volto di Dio, Colui che non pretende nulla, ma tutto dà. Il terzo ci ha fatti entrare nel Tempio che è il nostro cuore, per operare la necessaria purificazione da tutte le immagini sbagliate che ci facciamo di Dio. Oggi siamo in compagnia di Nicodemo…

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Il nostro “sabato santo”. Che facciamo noi in questo giorno?

L'uomo che pensa

La Liturgia e la Tradizione della Chiesa ci dicono che il Nostro Signore, nel tempo del Sabato Santo, è sceso agli inferi a risvegliare Adamo ed Eva e tutti i Giusti che attendevano il Risorto per poter partecipare alla Sua vittoria gloriosa sulla morte.
I cristiani in questo giorno sono invitati a fare silenzio, meditare e digiunare.
Il digiuno non è solo quello del cibo, ma quello da tutto ciò che riteniamo sempre essenziale e indispensabile per la nostra sopravvivenza.
Spesso però, digiunando – anche forzatamente – da alcune cose, “disintossicandoci” da esse, capiamo che davvero non erano essenziali, anzi: erano dannosissime per la nostra vita!
È quello che siamo invitati a fare in questo prolungato “sabato santo” che ci è imposta dalla pandemia e dal conseguente isolamento. Facciamone tesoro!

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Ecco l’uomo. Venerdì Santo

Ecce homo

In questo giorno la Chiesa non celebra l’Eucaristia, perché «lo Sposo le è stato tolto». Siamo invitati ad ascoltare in silenzio, a contemplare e adorare la Croce.
Obbediamo al richiamo dei più insospettabili, Pilato e gli altri pagani, che ci dicono «Ecco l’uomo, ecco il Re dei Giudei, Ecco il Figlio di Dio!»
Non basta essere religiosi, cristiani di nome, per credere che quell’uomo sfigurato dal dolore e dalla cattiveria umana sia la risposta di Dio al male del mondo.
Occorre ascoltare anche l’«Ecco» di Gesù, che ci invita ad accogliere Maria come nostra madre, e farci aiutare da lei a educare anche i nostri occhi, perché «volgendo lo sguardo a Colui che hanno trafitto» vi sappiamo vedere in filigrana la conferma che la fedeltà di Dio non viene meno, anche nei giorni della prova, del dolore e della sofferenza.

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Vinta è ormai la morte. 5ª Domenica di Quaresima (A)

Vinta è ormai la morte

In questo cammino alla riscoperta dei doni del nostro Battesimo siamo di fronte la passo più difficile: quello che ci mette a tu per tu con la morte.
Il racconto della vicenda di Lazzaro è scandaloso: sembra quasi che Gesù “giochi” con la nostra paura di morire. Ancora una volta, di fronte alla nostra sofferenza, sembra essere assente, altrove. È un mistero il fatto che Dio permetta la nostra sofferenza e angoscia, ma – proprio perché nemmeno Gesù si è risparmiato la sofferenza della morte e l’angoscia del sentirsi abbandonato persino da Dio nel momento della prova suprema – il Signore ci chiede di fidarci, e di accettare questa prova come necessaria.
Solo accettando di stare nel buio fetore del sepolcro con Lazzaro, di morire e consumarci come il chicco di grano, potremo sperimentare la forza di Cristo sulla morte. Solo allora potremo essere certi che anche per noi ci sarà quel grido di vittoria del Risorto: «Vieni fuori!». Il grido di colui che alla morte intima: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

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Ma dove la prendo la gioia? 3ª Domenica di Avvento (A)

Ma dove la prendo la gioia?

La terza domenica di Avvento ci invita ad un pizzico di gioia (in latino, infatti, è indicata come la domenica “gaudete” – cioè “gioite”; così come la 4ª di Quaresima è detta domenica laetare – cioè “siate lieti”). È un po’ come se – in un tempo forte, di preparazione, di attesa, di penitenza e conversione – ci fosse concesso una sorta di pit-stop per rifocillarci, riprendere le forze (spirituali) e riacquistare coraggio.

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