Argomento: morte

Vinta è ormai la morte

Vinta è ormai la morte

5a Domenica di Quaresima – In questo cammino alla riscoperta dei doni del nostro Battesimo siamo di fronte la passo più difficile: quello che ci mette a tu per tu con la morte.
Il racconto della vicenda di Lazzaro è scandaloso: sembra quasi che Gesù “giochi” con la nostra paura di morire. Ancora una volta, di fronte alla nostra sofferenza, sembra essere assente, altrove. E’ un mistero il fatto che Dio permetta la nostra sofferenza e angoscia, ma – proprio perché nemmeno Gesù si è risparmiato la sofferenza della morte e l’angoscia del sentirsi abbandonato persino da Dio nel momento della prova suprema – il Signore ci chiede di fidarci, e di accettare questa prova come necessaria.
Solo accettando di stare nel buio fetore del sepolcro con Lazzaro, di morire e consumarci come il chicco di grano, potremo sperimentare la forza di Cristo sulla morte. Solo allora potremo essere certi che anche per noi ci sarà quel grido di vittoria del Risorto: «Vieni fuori!». Il grido di colui che alla morte intima: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

l'agricoltore attende paziente

Ma dove la prendo la gioia?

3a Domenica di Avvento – Siamo invitati a gioire. Ma quale motivo abbiamo per essere felici, se tutto attorno a noi sembra ingiusto e malvagio? Il segreto della gioia cristiana risiede nella pazienza, nel saper patire, nel non aver paura anche di morire, nell’attesa, sicuri che solo in Dio possiamo confidare.

il mistero dell'aldilà

Con un piede già “di là”

32a Domenica del Tempo Ordinario – Il nostro è un Dio dei vivi, non dei morti. Non possiamo pensare che il cielo sia semplicemente la continuazione delle povere cose che noi abbiamo cercato di costruire sulla terra. Lasciamo fare a Dio, che è sicuramente più “fantasioso di noi”, perché ci ama di Amore infinito

la soglia della morte

Sicuro che non sia niente?

Far finta che la morte non sia nulla è un’offesa a Dio – Spesso, alla fine dei funerali, qualche parente sale all’ambone a leggere una specie di poesia di un teologo anglicano, che inizia dicendo «La morte non è niente».
Può sembrare bella, consolatoria… ma a mio avviso è un inganno. E non è nemmeno una novità, anzi. E io – sinceramente – non solo sono convinto che la morte sia il momento più alto dell’esistenza, ma – proprio per questo – voglio viverlo in pienezza.

Cristo Risorto scende negli inferi

Grande silenzio su tutta la terra…

Sabato Santo – C’è un’antica omelia di un autore ignoto che è proposta nell’Ufficio di Letture del Breviario per il giorno del Sabato Santo che mi piace condividere con tutti perché è molto evocativa, e ogni volta che la leggo mi commuove fino alle lacrime.
Proprio quando c’è un silenzio surreale sulla terra, proprio quando Dio sembra dormire, disinteressarsi di tutto, essere assente… proprio allora Egli sta operando la nostra Salvezza!