Argomento: Novena di Natale

Omelie e riflessioni sulle letture della Novena di Natale

Concepire per opera dello Spirito

24 dicembre – 8° giorno della Novena di Natale

Spirito Santo Creatore

Zaccaria è finalmente riuscito a scrollarsi di dosso la corazza protettiva del legalismo religioso e – nel silenzio – ha preparato dentro di sé una strada allo Spirito Santo. Ora – ricolmo di quello stesso Spirito (che ha fecondato il cuore di sua moglie e il grembo di Maria) “concepisce” uno dei più bei canti di lode e ringraziamento a Dio che la Sacra Scrittura ci abbia tramandato. Tanto bello che la Chiesa ce lo fa pregare ogni mattino.

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Buona la seconda!

20 dicembre – 4° giorno della Novena di Natale

Ciack, si gira!

Che differenza c’è tra la risposta di Maria e quella di Zaccaria? Non sono due obiezioni molto simili? Tutt’altro! Mentre Zaccaria non crede più all’onnipotenza di Dio e non si vuol lasciar coinvolgere nei Suoi disegni, Maria chiede solo di essere “istruita” su quale sarà la sua parte e come dovrà svolgere il suo ruolo in un disegno di Salvezza di fronte al quale non ha alcun dubbio. Per la piccola Maria, il suo Papà (celeste) è il più bravo, il più bello e il più forte del mondo!

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Stia zitto! Lei non sa chi sono io!

19 dicembre – 3° giorno della Novena di Natale

Ssshh! Silenzio!

Zaccaria viene ammutolito, ma non è una punizione divina: è la condizione di chi non crede, di chi pensa che Dio debba per forza sempre seguire schemi prestabiliti dalla religione. L’incredulità impedisce non solo di cantare le grandi opere di Dio, ma di entrare in relazione con gli altri. Allo stesso tempo, il silenzio al quale viene ridotto Zaccaria è la condizione essenziale per mettersi nuovamente e sinceramente in ascolto di Dio, per riscoprirlo in una fede sincera che nasce dallo stupore davanti alle Sue opere.

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Le parole stanno a zero

18 dicembre – 2° giorno della Novena di Natale

la porta del traguardo

Giuseppe, che non dice una sola parola (ma non se ne lascia sfuggire nemmeno una di quelle di Dio) è un uomo buono e obbediente. Davanti a lui il Signore può finalmente smettere di “fare lo slalom” tra le obiezioni e le miserie umane: lo sposo di Maria è una porta spalancata davanti ai Suoi disegni di salvezza, il traguardo tanto agognato per realizzare finalmente l’opera della Redenzione.

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