Argomento: Patrono

il guardiano e la porta

La porta e il guardiano

4a Domenica di Pasqua – Prima ancora di definirsi “Pastore”, Gesù si identifica con la porta: è da qui che la Liturgia e la Tradizione hanno cominciato a identificare il portale delle chiese con Cristo stesso, poiché Egli è colui che ci introduce nella casa del Padre. Lui solo è il «mediatore fra Dio e gli uomini».
Se accogliamo il Suo invito a passare attraverso quella “porta” che è Lui stesso, diventiamo “di casa” anche noi in questo “recinto” che è la Chiesa intesa non come luogo o insieme di riti, ma come comunione vera di intenti con Cristo e i nostri fratelli, che ci fa diventare e rimanere «un solo gregge con un solo pastore».

Se hai un Patrono così…

S.Alessandro martire, Patrono della Città e della Diocesi di Bergamo. Patrono è colui che sceglie di sua spontanea volontà di agire da padre e protettore per te, anche se non lo è e non lo meriteresti. Cosa devono fare i figli verso il loro padre? Obbedirgli, imparare da lui, imitarlo, renderlo orgoglioso… Così dovrebbe accadere anche da parte dei figli spirituali verso il loro Patrono. Ma se come patrono si ha un martire?

San Gregorio Barbarigo

Grazie, Signore, per ciò che hai dato agli altri

S.Gregorio Barbarigo – Viviamo perennemente in competizione. Non una competizione sana, fatta di imitazione delle virtù altrui, quanto piuttosto di una contrapposizione che denigra i difetti altrui, come se bastasse essere un po’ meno peggio degli altri per potersi vantare. Impariamo dai Santi a ringraziare Dio per quello che ha dato ai nostri fratelli.