Il nostro Dio abita in una tenda. 2ª Domenica dopo Natale

Il nostro Dio abita in una tenda

Quando Dio si è incarnato ed è entrato nella nostra storia ha “fatto sul serio”. Non si è accontentato di diventare uomo, ma ha voluto condividere fino in fondo la nostra condizione di precarietà e provvisorietà. Dio ha «piantato la sua tenda tra noi», come un “accampato”, come un nomade, pronto a condividere il nostro “essere di passaggio”, per aiutarci a capire che la precarietà è la condizione di chi attende la vera dimora, la cittadinanza dei cieli.

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