Argomento: Risurrezione

Vinta è ormai la morte

Vinta è ormai la morte

5a Domenica di Quaresima – In questo cammino alla riscoperta dei doni del nostro Battesimo siamo di fronte la passo più difficile: quello che ci mette a tu per tu con la morte.
Il racconto della vicenda di Lazzaro è scandaloso: sembra quasi che Gesù “giochi” con la nostra paura di morire. Ancora una volta, di fronte alla nostra sofferenza, sembra essere assente, altrove. E’ un mistero il fatto che Dio permetta la nostra sofferenza e angoscia, ma – proprio perché nemmeno Gesù si è risparmiato la sofferenza della morte e l’angoscia del sentirsi abbandonato persino da Dio nel momento della prova suprema – il Signore ci chiede di fidarci, e di accettare questa prova come necessaria.
Solo accettando di stare nel buio fetore del sepolcro con Lazzaro, di morire e consumarci come il chicco di grano, potremo sperimentare la forza di Cristo sulla morte. Solo allora potremo essere certi che anche per noi ci sarà quel grido di vittoria del Risorto: «Vieni fuori!». Il grido di colui che alla morte intima: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

Ascolta!

Ascoltatori, non spettatori

2a Domenica di Quaresima – Dopo averci assicurato che non ci abbandona nella tentazione, il Signore ci invita a proseguire il cammino con Lui. E non è una “passeggiata”. Sul monte alto della Trasfigurazione siamo invitati a trasfigurarci anche noi: da semplici “spettatori” a veri ascoltatori. Non possiamo più accontentarci di vivere il nostro essere cristiani come dei “ripetitori” che dicono automaticamente «Tu sei il Figlio di Dio». Ora si tratta di crederGli, di prenderLo sul serio come tale, di ascoltarLo, di obbedirGli e di seguirLo, fino alla Croce. Dal Tabor si intravede già il Calvario. E’ là che siamo chiamati ad andare perché la nostra vita si trasfiguri in Lui.

la soglia della morte

Sicuro che non sia niente?

Far finta che la morte non sia nulla è un’offesa a Dio – Spesso, alla fine dei funerali, qualche parente sale all’ambone a leggere una specie di poesia di un teologo anglicano, che inizia dicendo «La morte non è niente».
Può sembrare bella, consolatoria… ma a mio avviso è un inganno. E non è nemmeno una novità, anzi. E io – sinceramente – non solo sono convinto che la morte sia il momento più alto dell’esistenza, ma – proprio per questo – voglio viverlo in pienezza.

Credo la risurrezione della carne

Assunzione della B.V. Maria – Il dogma ci fa professare con fede certa che Maria è annoverata tra i Santi del cielo con anima e corpo. Per questo è fruttuoso partire da questa solennità per riflettere sul nostro destino eterno, e in particolare sulla fede cristiana nella risurrezione della carne.

Cristo Risorto scende negli inferi

Grande silenzio su tutta la terra…

Sabato Santo – C’è un’antica omelia di un autore ignoto che è proposta nell’Ufficio di Letture del Breviario per il giorno del Sabato Santo che mi piace condividere con tutti perché è molto evocativa, e ogni volta che la leggo mi commuove fino alle lacrime.
Proprio quando c’è un silenzio surreale sulla terra, proprio quando Dio sembra dormire, disinteressarsi di tutto, essere assente… proprio allora Egli sta operando la nostra Salvezza!