Argomento: senso della vita

Ecce homo

Ecce homo

Venerdì Santo – In questo giorno la Chiesa non celebra l’Eucaristia, perché «lo Sposo le è stato tolto». Siamo invitati ad ascoltare in silenzio, a contemplare e adorare la Croce.
Obbediamo al richiamo dei più insospettabili, Pilato e gli altri pagani, che ci dicono «Ecco l’uomo, ecco il Re dei Giudei, Ecco il Figlio di Dio!»
Non basta essere religiosi, cristiani di nome, per credere che quell’uomo sfigurato dal dolore e dalla cattiveria umana sia la risposta di Dio al male del mondo.
Occorre ascoltare anche l’«Ecco» di Gesù, che ci invita ad accogliere Maria come nostra madre, e farci aiutare da lei a educare anche i nostri occhi, perché «volgendo lo sguardo a Colui che hanno trafitto» vi sappiamo vedere in filigrana la conferma che la fedeltà di Dio non viene meno, anche nei giorni della prova, del dolore e della sofferenza.

Meglio senza nome che senza vita

Il "signor nessuno"

Mercoledì Santo – Ancora una volta la nostra attenzione va a puntare sulla persona sbagliata. Non è Giuda il traditore a ricoprire il ruolo dell’attore non protagonista di questa vicenda. Non sono nemmeno i discepoli, perché hanno la testa altrove e il cuore già occupato da altri desideri e cose che ritengono più di valore.
Se l’Ultima Cena può avere luogo è perché un “tale” senza nome mette a disposizione la sua casa per Gesù.
Giuda ha svenduto Gesù al prezzo di uno schiavo, ma anche i suoi compari credono che valga di più la loro fama che non il Dono immenso di Cristo nell’Eucaristia.
Credo sia un monito grande per tutti noi, in questa vigilia del Giovedì Santo. Se vorremo essere pronti ad accogliere Gesù che si fa Dono, che ci dona se stesso nella Santa Eucaristia, dovremo prima svuotare il cuore, rinunciare a “farci un nome”, a darci una fama.

Il gioco vale la candela

candele accese

Presentazione del Signore – Celebrare la Giornata Mondiale della Vita consacrata (e la Giornata Nazionale per la Vita) in questa Festa del Signore ci fa riflettere sul senso profondo della nostra esistenza. Quanto vale una vita? Da cosa si calcola il suo valore? E soprattutto: ha senso “sprecare” una vita intera rinchiusi in un Convento o in un Monastero? Se l’esito di una vita totalmente dedicata alla preghiera è lo stesso incontro di Simeone e Anna, beh… ne vale la pena: il gioco vale la candela.

L’asino e il contadino

l'asino nel pozzo

Trasformare i problemi in opportunità – Quando la vita ci affonda in pozzi neri e profondi, il segreto per uscire più forti dal pozzo è scuoterci la terra di dosso e fare un passo verso l’alto. Ognuno dei nostri problemi si trasformerà in un gradino che ci condurrà verso l’uscita. Anche nei momenti più duri e tristi possiamo risollevarci lasciando alle nostre spalle i problemi più grandi, anche se nessuno ci da una mano per aiutarci.