Argomento: servizio

Prima deporre, dopo servire

Gesù lava i piedi a Pietro

Giovedì Santo
Istituzione della Santa Eucaristia e dono del Sacerdozio ministeriale sono profondamente legati tra loro. Non c’è Eucaristia senza Sacerdozio né viceversa.
Ecco perché l’evangelista Giovanni sceglie di raccontarci la Lavanda dei piedi anziché la Frazione del Pane. Solo capendo fino in fondo che l’Eucaristia è Servizio possiamo viverla in pienezza.
Gesù – da Figlio di Dio – si è totalmente spogliato di sé, ha «deposto le sue vesti» e si è chinato sull’umanità sofferente, perché «non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti».
Pietro (e ogni discepolo) quindi non è ancora pronto a seguire Gesù ora.
Deve aspettare un “dopo”.
Dopo aver sperimentato i propri fallimenti, dopo aver visto l’immensità dell’Amore di Dio in croce, dopo aver ricevuto il Suo perdono e nuovamente la Sua fiducia… dopo aver finalmente imparato a “spogliarsi” di sé per rivestirsi di Cristo.

La speciale classifica di Dio

22a Domenica del Tempo Ordinario – La vera umiltà non è abbassare fintamente se stessi, ma innalzare gli altri, riconoscendo in essi la dignità originaria di figli amati da Dio. Abbassarsi e rendersi umili come ha fatto Gesù è possibile solo innalzando e mettendo al primo posto gli altri, secondo quella classifica – così unica e speciale – di Dio: «gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi»

Sia come Betania il nostro cuore

16a Domenica del Tempo Ordinario – Mettiamoci con calma ai piedi di Gesù, per ascoltarlo con pazienza, senza nessuna fretta di andare via, di fare cose. Che la nostra piccola vita diventi la casa di Betania: rifugio per Gesù e rifugio per noi, luogo per rifocillare il cuore e dare senso ad ogni nostra azione.