Argomento: sofferenza

Contenuti che riguardano l’argomento “sofferenza”

Chi mi ha toccato? 13ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Dio mi ha toccato!

Credo che la sfida più grande del mio essere prete sia aiutare la gente a credere nell’affermazione che apre la Liturgia della Parola di questa domenica: «Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi».
Non si tratta di una battaglia che devo “combattere” con gli atei o i miscredenti, ma con i cristiani più ferventi e “frequentanti”. Nulla è più radicato nella testa e nel cuore degli uomini della convinzione che sia Dio a mandare le croci, le sofferenze e – infine – la morte (intesa anch’essa…

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Che spreco! Domenica delle Palme (B)

L'amore non è uno spreco

Di solito alla Messa delle Palme non tengo l’omelia… non solo perché è già lungo e impegnativo l’ascolto della Passione, ma anche perché – come di fronte a un’opera d’arte – ogni parola di commento rischia di essere fuori luogo e una chiosa inopportuna. Perciò, anche qui mi limiterò a «contemplare pubblicamente», come se lasciassi scorrere in libertà e “ad alta voce” i pensieri e i movimenti del mio cuore in ascolto e adorazione. Prima di immergermi nella contemplazione – però – non posso non lasciarmi cullare dalla memoria in questa Domenica delle Palme: mi torna sempre in mente il…

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Compassione. 5ª Domenica di Quaresima (B)

La compassione di Dio per noi

Il vangelo dell’anno scorso ci ha portati davanti al sepolcro di Lazzaro, per assistere ad un gesto grandioso di risurrezione: una prefigurazione, un anticipo di quella di Gesù. Un grande “quadro” presentato ai catecumeni per illustrare la potenza di Cristo, che nella sua Pasqua opera il passaggio dalla morte alla vita in ogni uomo che crede in Lui. Anche la pagina di oggi – seppure in modo meno “plateale” – ci aiuta a riflettere su questo tema, e lo fa con un’immagine stupenda, tratta dalla natura, con cui Gesù – in una sola riga – scrive un intero libro di filosofia, un mirabile trattato sul senso della vita…

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Polvere ne abbiamo? Mercoledì delle Ceneri

Polvere ne abbiamo?

Sono due anni che non viviamo questo rito penitenziale: l’anno scorso eravamo giusto al terzo giorno di lockdown in Lombardia, una serrata che credevamo di breve durata e invece ci ha tenuti a digiuno eucaristico fino al 18 maggio 2020. Quest’anno sembra che – tra le tante disposizioni igieniche – possiamo invece iniziare la Santa Quaresima (ma stiamo col fiato sospeso, sperando che le nuove varianti del Covid-19 non ci facciano ripiombare presto nell’incubo dell’anno scorso).

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Vogliamo guarire? 6ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Vogliamo davvero guarire?

Per capire la potenza del gesto di Gesù nel vangelo di oggi, occorrerebbe aver visto anche solo un lebbroso (non vi voglio disgustare qui… ma se avete lo stomaco forte, basta che cercate qualche immagine su Google). La lebbra è una malattia che – già fisicamente – è devastante, inesorabile, orribile, ti consuma pian piano.
A livello sociale era quasi peggio: come abbiamo ascoltato nella prima lettura, la Legge di Mosè imponeva ai lebbrosi di stare alla larga dai centri abitati, di gridare forte la propria miserevole condizione a chi li avvicinasse inavvertitamente…

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Sorella malattia. 5ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

La malattia come luogo della presenza di Dio

Il tema centrale che la Parola di Dio ci consegna in questa domenica è la malattia, guardata da diversi punti di vista: quello dell’ammalato, quello di Dio e quello del credente. Leggiamo infatti nell’Orazione Colletta (quella che precede l’ascolto delle letture, e si chiama così proprio perché ha lo scopo di raccogliere tutti assieme i temi sui quali siamo invitati a metterci in ascolto): «O Padre, che con amorevole cura ti accosti all’umanità sofferente e la unisci alla Pasqua del tuo Figlio, insegnaci a condividere con i fratelli il mistero del dolore…

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Ci interessa il regno dei cieli? 16ª Domenica del Tempo Ordinario (A)

salita al regno dei cieli

Le prime parole che Gesù dice all’inizio della sua predicazione sono: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 4,17). Da quel momento le espressioni “il regno di Dio” e “il regno dei cieli” (o anche solo “il regno”) sono costantemente sulla Sua bocca. Cito solo alcuni passi, ma potete sbizzarrirvi da soli facendo una ricerca sulle varie bibbie online…

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Meglio che si addormenti Lui… Perché il Signore dorme?

Gesù dorme durante la tempesta

Una riflessione a partire dall’omelia di Papa Francesco il venerdì 27 marzo, in una Piazza San Pietro deserta, prima di impartire la Benedizione Urbi et Orbi e concedere l’indulgenza plenaria in questo terribile momento di pandemia.
Quando siamo “alla frutta” ci ricordiamo anche del Signore, e lo “tiriamo per la veste”. E se non risponde subito, anche noi – come i discepoli – siamo tentati di pensare che Lui dorma, che non gli importi un granché di noi.
Ma il suo sonno è ben diverso dal nostro. Noi spesso ci addormentiamo prendendo il sonnifero per dimenticare i problemi e le nostre responsabilità… Gesù dorme perché si è abbandonato fiducioso tra le braccia del Padre, confidando il Lui. Nel sonno della Sua morte Gesù ha operato la nostra salvezza.

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