Argomento: sofferenza

Gesù dorme durante la tempesta

Meglio che si addormenti Lui…

Una riflessione a partire dall’omelia di Papa Francesco il venerdì 27 marzo, in una Piazza San Pietro deserta, prima di impartire la Benedizione Urbi et Orbi e concedere l’indulgenza plenaria in questo terribile momento di pandemia.
Quando siamo “alla frutta” ci ricordiamo anche del Signore, e lo “tiriamo per la veste”. E se non risponde subito, anche noi – come i discepoli – siamo tentati di pensare che Lui dorma, che non gli importi un granché di noi.
Ma il suo sonno è ben diverso dal nostro. Noi spesso ci addormentiamo prendendo il sonnifero per dimenticare i problemi e le nostre responsabilità… Gesù dorme perché si è abbandonato fiducioso tra le braccia del Padre, confidando il Lui. Nel sonno della Sua morte Gesù ha operato la nostra salvezza.

le Sante Ceneri

Quaresima non è quarantena

Mercoledì delle Ceneri – Il triste momento che stiamo vivendo a causa del Coronavirus dà un sapore surreale all’inizio di questa Santa Quaresima, nella quale non potremo ritrovarci tutti assieme per iniziare un cammino serio di conversione. Anche se è difficile, dobbiamo cogliere l’occasione per vivere lo sconforto e la tristezza delle restrizioni (anche religiose) come occasione per rinnovare in noi in modo più sincero il bisogno e il desiderio dell’incontro, della fraternità, del sentirci Comunità. Chiediamo allora al Signore di non isolarci anche noi cristiani in quarantena, ma di vivere questa Quaresima come un tempo di comunione spirituale ancora più profonda.

madre e figlio

Le lacrime di Dio

Gesù piange, e dai suoi occhi prendono carne i sentimenti di Dio. Le lacrime di Gesù aprono uno squarcio sul cuore di Dio, per farci capire quanto il Padre soffra di fronte all’uomo che si preclude volutamente la comunione con il Signore. Il pianto di Dio è un atto di amore, che spera sempre, fino all’ultimo, di convertirci al bene, il nostro bene.

l'asino nel pozzo

L’asino e il contadino

Trasformare i problemi in opportunità – Quando la vita ci affonda in pozzi neri e profondi, il segreto per uscire più forti dal pozzo è scuoterci la terra di dosso e fare un passo verso l’alto. Ognuno dei nostri problemi si trasformerà in un gradino che ci condurrà verso l’uscita. Anche nei momenti più duri e tristi possiamo risollevarci lasciando alle nostre spalle i problemi più grandi, anche se nessuno ci da una mano per aiutarci.