Argomento: Spirito Santo

Babele o Gerusalemme?

Babele o Gerusalemme?

Solennità di Pentecoste
La Liturgia della Parola di questa Festa propone letture diverse per la Santa Messa della vigilia rispetto a quelle del giorno. In un magistrale accostamento, ci fa ascoltare anzitutto il racconto della torre di Babele e – il giorno successivo – quello della discesa dello Spirito Santo su Maria vergine e gli apostoli radunati nel Cenacolo.
In entrambi i racconti ci sono persone radunate, ma con scopi (ed esiti) ben diversi. A Babele c’è l’intento superbo dell’uomo, che pretende – con le sue sole forze – di innalzarsi al livello di Dio e “rapinare” quel che è in cielo. A Gerusalemme c’è un atteggiamento umile di attesa di un Dono promesso dal cielo.
Anche il nostro mondo può essere “una babele” o una nuova Gerusalemme pronta per la Pentecoste: tutto dipende da cosa ci tiene uniti… la superbia o l’umiltà?

Cambio di avvocato?

cambio avvocato

6a Domenica di Pasqua
Per mantenere la promessa del dono dello Spirito Santo Paràclito, Gesù non ci manda un altro avvocato al posto suo, ma un avvocato in più, attraverso il quale starci ancora più vicino, ispirandoci e fortificandoci da dentro.
Fin quando era su questa terra in carne ed ossa, Gesù poteva tutt’al più stare “al fianco” dei suoi, o addirittura sostituirsi ad essi. Adesso che è «tornato al Padre» continua a svolgere la sua missione di avvocato difensore stando addirittura dentro i suoi discepoli, abitando in loro senza più sostituirsi.
È per questo nuovo modo di esserci Paràclito-avvocato che si avvera la sua promessa: «quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo» (Mc 13,11).

Non dire «sono fatto così»

sono fatto così

Lunedì della 2a Settimana di Pasqua
Il cristiano non può dire «ormai, alla mia età, non posso più cambiare. Io sono fatto così», perché renderebbe vana la Croce di Cristo e la Grazia da Lui conquistata.
Se fossimo solo “carne” potremmo dire che molte cose sono irreparabili. Ma noi non siamo solo carne: siamo spirito. Col Battesimo siamo «rinati dall’alto», e dentro di noi lo Spirito Santo ha messo un germe di vita eterna: la Grazia di Cristo.
Attraverso questo dono noi possiamo continuamente rinnovarci interiormente per assomigliare sempre più a Cristo, che in noi fa morire «le opere della carne» e fa crescere «il frutto dello Spirito» (cfr Gal 5,16-26).

Il gioco vale la candela

candele accese

Presentazione del Signore – Celebrare la Giornata Mondiale della Vita consacrata (e la Giornata Nazionale per la Vita) in questa Festa del Signore ci fa riflettere sul senso profondo della nostra esistenza. Quanto vale una vita? Da cosa si calcola il suo valore? E soprattutto: ha senso “sprecare” una vita intera rinchiusi in un Convento o in un Monastero? Se l’esito di una vita totalmente dedicata alla preghiera è lo stesso incontro di Simeone e Anna, beh… ne vale la pena: il gioco vale la candela.

Concepire per opera dello Spirito

Spirito Santo Creatore

Novena di Natale 8 – Zaccaria è finalmente riuscito a scrollarsi di dosso la corazza protettiva del legalismo religioso e – nel silenzio – ha preparato dentro di sé una strada allo Spirito Santo. Ora – ricolmo di quello stesso Spirito (che ha fecondato il cuore di sua moglie e il grembo di Maria) “concepisce” uno dei più bei canti di lode e ringraziamento a Dio che la Sacra Scrittura ci abbia tramandato. Tanto bello che la Chiesa ce lo fa pregare ogni mattino.

A vele spiegate

a vele spiegate

Novena di Natale 5 – Maria accoglie la Parola di Dio e non la tiene gelosamente per sé. È discepola ma è subito anche apostola e missionaria. Quello che Dio ha fatto in lei non è un dono da lasciar ammuffire nel cuore, ma da condividere e annunciare. Solo così lo Spirito Santo trova nel nostro cuore una vela spiegata su cui soffiare per trasformare il mondo.