Argomento: Tempo di Quaresima

Omelie e riflessioni sulle letture del Tempo di Quaresima

Quaranta |
1ª Domenica di Quaresima (B)

Quaranta giorni, il tempo necessario della prova

Come ogni anno, la prima domenica di Quaresima ci fa meditare sul brano delle tentazioni di Gesù nel deserto. Ma quest’anno siamo nel ciclo liturgico “B”, e il nostro caro amico Marco ci fa gli “sconti di stagione”: quello che Matteo e Luca si dilungano a raccontare con dovizia di particolari, è “liquidato” in due versetti, una riga e mezza. Ormai – però – dovremmo averlo capito: il vangelo di Marco non è un riassunto o un “bigino” degli altri (anche perché è stato il primo a scrivere, quindi – semmai – sono gli altri ad aver copiato da lui), ma è scritto con un’essenzialità tagliente…

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Polvere ne abbiamo? |
Mercoledì delle Ceneri

Polvere ne abbiamo?

Sono due anni che non viviamo questo rito penitenziale: l’anno scorso eravamo giusto al terzo giorno di lockdown in Lombardia, una serrata che credevamo di breve durata e invece ci ha tenuti a digiuno eucaristico fino al 18 maggio 2020. Quest’anno sembra che – tra le tante disposizioni igieniche – possiamo invece iniziare la Santa Quaresima (ma stiamo col fiato sospeso, sperando che le nuove varianti del Covid-19 non ci facciano ripiombare presto nell’incubo dell’anno scorso).

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Meglio senza nome che senza vita |
Mercoledì Santo

senza nome

Ancora una volta la nostra attenzione va a puntare sulla persona sbagliata. Non è Giuda il traditore a ricoprire il ruolo dell’attore non protagonista di questa vicenda. Non sono nemmeno i discepoli, perché hanno la testa altrove e il cuore già occupato da altri desideri e cose che ritengono più di valore.
Se l’Ultima Cena può avere luogo è perché un “tale” senza nome mette a disposizione la sua casa per Gesù.
Giuda ha svenduto Gesù al prezzo di uno schiavo, ma anche i suoi compari credono che valga di più la loro fama che non il Dono immenso di Cristo nell’Eucaristia.
Credo sia un monito grande per tutti noi, in questa vigilia del Giovedì Santo. Se vorremo essere pronti ad accogliere Gesù che si fa Dono, che ci dona se stesso nella Santa Eucaristia, dovremo prima svuotare il cuore, rinunciare a “farci un nome”, a darci una fama.

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Chi è il discepolo amato? |
Martedì Santo

Il bacio di Giuda

Di fronte all’annuncio del tradimento, siamo anche noi curiosi, come i discepoli, di sapere chi sarà mai il furfante che si macchierà di una simile colpa. Come nei Sinottici, chiediamo anche noi «sono forse io, Signore?», con un atteggiamento di falsa e pelosa umiltà.
Oppure, come nel brano di Giovanni ascoltato oggi, non siamo nemmeno così coraggiosi e bisbigliamo, mandando avanti l’agnello sacrificale che – per il rapporto speciale che ha col Maestro – si prenda la responsabilità di fare lui una domanda scomoda a nome di tutti.
Ma invece di domandarci chi sarà a tradirlo, ci siamo mai chiesti «chi è il discepolo amato?».
Anche qui: si fa alla svelta a dire che è Giovanni, oppure un “discepolo ideale immaginario”… Ben più difficile è chiedersi: «sono forse io, Signore, quello che Tu ami più di tutti?»
Perché se ben ci pensiamo, sono proprio quelli che lo meritano meno ad essere l’oggetto dell’Amore spropositato di Gesù.
E quindi Giuda, poi Pietro, poi… io, tu, e tutti quelli che – proprio per le loro infedeltà – si sono guadagnati la misura più alta della Sua Misericordia.

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L’amore è uno spreco |
Lunedì Santo

L'unzione di Betania

L’unzione di Maria a Betania anticipa quello che sarà il gesto di Gesù: il dono totale di sé. Agli occhi calcolatori di Giuda questo sembra uno spreco. È sempre così: quando si cerca di dare un prezzo a tutto (persino all’amore e alle persone) tutto si svuota di significato e perde valore.
Gesù ci invita a recuperare quello che vale veramente: la preziosità degli affetti, delle amicizie, della tenerezza del dare senza fare calcoli e senza pensarci su troppo.
Se riusciremo a recuperare questa “pazzia” dell’amare, allora sapremo ripartire dopo la terribile pandemia che ci ha rinchiuso in casa; altrimenti, nemmeno la ricostruzione di una società florida economicamente ci farà ritrovare benessere. Anzi: costruiremo un mondo peggiore di quello che ci siamo lasciati alle spalle, perché avremo perso un’occasione unica di rifondare tutto sull’Amore.

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Chi scappa e chi rimane |
Domenica delle Palme (A)

Gesù non scappa, resta al suo posto

Il cammino di Quaresima ci ha fatto percorrere cinque passi alla riscoperta del nostro Battesimo. Il primo nel deserto, dove Gesù non ci ha abbandonati alla tentazione, ma l’ha affrontata con noi e per noi.
Il secondo sul Tabor, dove abbiamo “sbirciato” la Gloria di Dio che ci attende e abbiamo preso sul serio l’impegno di ascoltare e seguire Gesù…

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