Argomento: Tempo Ordinario

Amate i vostri nemici

Va’ dove non ti porta il cuore

7a Domenica del Tempo Ordinario – Quando Gesù ci chiede di essere «perfetti come il Padre nostro celeste» sembra chiederci qualcosa di umanamente impossibile. Ma il primo passo da fare per incamminarsi su questa strada è – anzitutto – considerare che Dio ci ama da sempre e per sempre, e ci ama ancor di più quando meno ce lo meritiamo, quando siamo immersi nei nostri peccati. Solo se sperimentiamo l’immensa misericordia di cui Dio ci ricopre e ci riempie, possiamo cominciare a guardare il mondo e gli altri con gli occhi di Dio, che non fa preferenza di persone. Anzi: fa sorgere il suo sole cominciando proprio dai cattivi; ama tutti indistintamente, a partire proprio dai peccatori.

dalla testa al cuore

Dalla testa al cuore

6a Domenica del Tempo Ordinario – Gesù non è venuto a cambiare le carte in tavola, a rendere “più facile” la religione, il nostro rapporto “dare-avere” con Dio. E’ venuto per aiutarci a scoprire che l’origine della Legge è il cuore di Dio e la sua destinazione è il cuore dell’uomo. E’ perché Dio ci ama infinitamente e non vuole che ci accada nulla di male che ci ha donato i suoi Comandamenti. Quello che vuole stabilire con noi non è un patto di sudditanza, ma di alleanza, di amicizia, di amore.
Finché non lo capiremo, Dio rimarrà sempre un padrone esigente da temere (o da ricattare con i nostri fariseismi), non un Padre da amare.

Non giocare a nascondino!

5a Domenica del Tempo Ordinario – Molti cristiani moderni hanno vergogna di ammettere di essere credenti. Preferiscono essere cristiani “in incognito”, per evitare la fatica di essere coerenti con quanto professano, di rispondere di fronte agli altri della speranza che portano dentro. Ma un cristiano vergognoso è inutile, anzi dannoso, perché chi è in cerca della Verità, incontrandolo si scoraggia ancor di più. Dobbiamo essere luminosi e saporiti. Lo dobbiamo al Padre nostro Celeste, che desidera farsi conoscere da tutti gli uomini.

candele accese

Il gioco vale la candela

Presentazione del Signore – Celebrare la Giornata Mondiale della Vita consacrata (e la Giornata Nazionale per la Vita) in questa Festa del Signore ci fa riflettere sul senso profondo della nostra esistenza. Quanto vale una vita? Da cosa si calcola il suo valore? E soprattutto: ha senso “sprecare” una vita intera rinchiusi in un Convento o in un Monastero? Se l’esito di una vita totalmente dedicata alla preghiera è lo stesso incontro di Simeone e Anna, beh… ne vale la pena: il gioco vale la candela.

la luce della Parola di Dio

Lampada per i miei passi

3a Domenica del Tempo Ordinario – Domenica della Parola di Dio. Quante volte brancoliamo nel buio, alla ricerca di un senso nella nostra vita? Quante volte tutto ci sembra illogico e inutile? Quante volte il nostro cuore è vuoto e triste? Il motivo è molto semplice: non lo nutriamo di quell’unico cibo che lo può ristorare: la Parola di Dio. Siamo inescusabili noi cristiani se non apriamo le Scritture e non ne facciamo il nostro nutrimento, perché per noi non è come ai tempi degli antichi profeti, quando la Parola di Dio poteva essere solo intuita e intravista. Noi abbiamo ricevuto in dono la Parola eterna e viva del Padre: Gesù Cristo! Sia Lui, Parola fatta carne, la nostra luce, la guida sul nostro cammino.

Un piccolo pettirosso nella neve

Dio sceglie i piccoli

Martedì della 2a settimana, Sant’Agnese – Non dobbiamo fare sempre l’errore di pensare che la santità sia un’altissima montagna da scalare con il solo aiuto delle nostre forze. La santità è anzitutto dono di Dio, che scegli i piccoli, i deboli, i poveri, i più improbabili. E forse la montagna più difficile da scalare per noi e proprio quella dell’umiltà.