Argomento: testimonianza

Contenuti che riguardano l’argomento “testimonianza”

A due a due. 15ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

a due a due

Non era andata un granché bene l’esperienza di predicazione a Nazaret (l’abbiamo ascoltato domenica scorsa)… e se c’era rimasto male Gesù, sicuramente non ne saranno stati entusiasti nemmeno i suoi discepoli. Dalle “stelle” e dall’euforia di Cafarnao erano precipitati nelle “stalle” di Nazaret, nel rifiuto, nel pregiudizio, nella maldicenza. Proviamo ad immedesimarci: subito dopo quel clamoroso flop, con che spirito avranno accolto i Dodici l’invio in missione? E noi – al posto loro – saremmo partiti?

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Incredibile, ma vero! 3ª Domenica di Pasqua (B)

Incredibile, ma vero!

Il Gesù che appare più e più volte a Pasqua e nei giorni successivi non è più lo stesso di prima: è irriconoscibile. La Maddalena l’aveva scambiato per il custode del giardino (cfr Gv 20,15), i due di Emmaus per un semplice viandante (cfr Lc 25,15-16). Come mai non lo riconoscono? È proprio così diverso da prima, oppure sono i loro occhi ad essere annebbiati? Tutte e due le cose, come si capisce dai racconti. Anzitutto è lo stato di dolore e prostrazione interiore dei discepoli ad ostacolare in loro ogni nuova esperienza di vita. Sappiamo bene di che si tratta, perché anche noi – chi più, chi meno – siamo stati visitati e segnati più…

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Un’epidemia da non fermare. 2ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

l'annuncio di fede è contagioso come un'epidemia

Siamo tornati nel Tempo Ordinario, ma la Liturgia ci ribadisce subito che – quando c’è di mezzo il Signore – nulla è più straordinario del nostro quotidiano, e le pagine della Scrittura che ci sono offerte in questa seconda domenica ne sono la conferma: cosa c’è di più unico e straordinario (per un credente) del primo incontro con il Signore? La vocazione del piccolo Samuele nella prima lettura e quella dei primi discepoli nel vangelo sono pagine di assoluto splendore, nelle quali specchiarsi e rileggere la propria esperienza.

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Non giocare a nascondino! 5ª Domenica del Tempo Ordinario (A)

giovare a nascondino

Molti cristiani moderni hanno vergogna di ammettere di essere credenti. Preferiscono essere cristiani “in incognito”, per evitare la fatica di essere coerenti con quanto professano, di rispondere di fronte agli altri della speranza che portano dentro. Ma un cristiano vergognoso è inutile, anzi dannoso, perché chi è in cerca della Verità, incontrandolo si scoraggia ancor di più. Dobbiamo essere luminosi e saporiti. Lo dobbiamo al Padre nostro Celeste, che desidera farsi conoscere da tutti gli uomini.

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A vele spiegate. 21 dicembre – Novena di Natale 5

a vele spiegate

Cosa avreste fatto voi nei panni di Maria? Dite la verità! Non sareste rimasti “intontiti” dopo un’esperienza così travolgente? Non vi sareste presi a pizzicotti per verificare di non aver avuto un sogno o un’allucinazione? E – una volta preso atto che era tutto vero – non vi sareste persi nel fantasticare (in un misto tra esaltazione e timore) sul vostro futuro? E poi – scendendo coi piedi per terra – cosa avrebbe consigliato una mamma alla figlia adolescente che rimane incinta (per di più di un bambino così particolare e “da custodire con cura”)?

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