Uomo virtuoso, pieno di Spirito Santo e di fede

Barnaba, uomo virtuoso
Omelia per martedì 11 giugno 2024

Barnaba ci insegna che, per quanto importanti, le virtù (umane e spirituali) non bastano: occorre la forza dello Spirito Santo e una fede salda in Dio.

Letture: At 11,21-26;13,1-3; Sal 97 (98); Mt 10,7-13

La Liturgia oggi ci propone Letture proprie per festeggiare la memoria di san Barnaba. Tra i tanti brani che il Lezionario avrebbe potuto scegliere come Prima Lettura, ci è proposto un collage di due diversi capitoli degli Atti degli Apostoli che abbiamo meditato durante il Tempo Pasquale.

Le virtù di Barnaba

Per la nostra riflessione, parto dallo “schizzo” che Luca tratteggia all’inizio del brano, descrivendo Barnaba come

…uomo virtuoso e pieno di Spirito Santo e di fede.

L’aggettivo “virtuoso” è la traduzione di un termine greco che assomma in sé tante qualità: la bontà, l’onestà, la forza, il coraggio, la nobiltà d’animo…

Ma quali sono le virtù specifiche che ritroviamo nell’apostolo Barnaba e che possiamo prendere a esempio per il nostro cammino di fede?

Generosità e libertà di cuore

Anzitutto la generosità; infatti, la prima volta che gli Atti nominano Barnaba, ci viene detto che

Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Bàrnaba… padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò il ricavato deponendolo ai piedi degli apostoli (cfr At 4,32-37).

Oltre alla generosità di Barnaba, è messa in risalto la libertà di cuore che Gesù aveva chiesto al giovane ricco, dicendogli

«…va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!» (cfr Mt 19,21).

Fiducia in Dio

La seconda volta che Barnaba compare nel racconto degli Atti è per descriverne l’atto di coraggiosa “raccomandazione” fatta in favore di Saulo presso i discepoli e gli apostoli a Gerusalemme, che erano sospettosi:

Venuto a Gerusalemme, [Saulo] cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui… Allora Bàrnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli e raccontò loro come, durante il viaggio, aveva visto il Signore… Così egli poté stare con loro (cfr At 9,26-28).

A costo di giocarsi la reputazione, Barnaba dimostra di non fermarsi alle apparenze e al “sentito dire”, ma di avere fiducia più nell’opera di Dio che in quella degli uomini.

Lo dimostrerà anche più avanti, come ci attesta il brano odierno, annotando che – dopo aver iniziato la predicazione ad Antiochia – ritenne Saulo il più adatto per affiancarlo nell’opera, e andò a prenderlo a Tarso.

Affidabilità

La terza virtù è sottintesa proprio all’inizio del brano che leggiamo oggi, dato che Luca ci dice che la Chiesa di Gerusalemme ritenne Barnaba la persona più adatta per scendere ad Antiochia a verificare le notizie delle numerose conversioni anche tra i Greci (cfr At 11,19-22).

Barnaba è scelto perché ritenuto affidabile, come lo Spirito Santo stesso attesterà più avanti (alla fine del brano odierno):

lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Bàrnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati».

Apertura di mente e di cuore

La fiducia della Chiesa di Gerusalemme in Barnaba si conferma ben riposta, perché

Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore.

Barnaba non è sospettoso, né rigido: anche qui sa guardare all’opera di Dio più che alle formalità o all’opportunità di allargare il Vangelo oltre gli orizzonti del giudaismo.

Umiltà

Un’altra virtù che si delinea nel resto della narrazione degli Atti è quella dell’umiltà: Barnaba saprà pian piano “eclissarsi”, lasciando sempre più spazio a Paolo, fino a sparire.

Le virtù da sole non bastano

Sono solo alcune delle qualità umane e spirituali che possiamo ammirare in questo grande apostolo, ma da sole non bastano. Ecco perché lo “schizzo” iniziale di Luca (che ho scelto come titolo), non si ferma a dire «uomo virtuoso», ma aggiunge «pieno di Spirito Santo e di fede».

È accogliendo in noi la forza dello Spirito Santo e mantenendo ferma la nostra fede in Dio che possiamo far fruttificare tutte le altre qualità umane e spirituali di cui il Signore ci ha fatto dono per essere autentici discepoli e apostoli del Vangelo.