Santi Angeli Custodi

Es 23,20-23; Sal 91; Mt 18,1-5.10

Da qualche anno è stata introdotta anche in Italia la Festa dei nonni.

Non so se volutamente o meno, si è scelta la data del 2 ottobre, che per noi cristiani è la memoria degli Angeli Custodi.

Perciò invito alla Santa Messa serale tutti i nonni con i loro nipotini. È una messa bella, allegra e carica di affetto.

Non credo occorrano tante argomentazioni per dire che in Italia i nonni sono davvero “gli angeli custodi” dei nostri bimbi.

Quanto tempo dedicano, quanto amore…

Ma stasera, proponendo la breve omelia, mi sono sentito di fare alcune raccomandazioni ai nonni di oggi. E le ho fatte a partire dalle stupende pagine della Scrittura che la Liturgia ci propone in questo giorno e dalla memoria riconoscente dei miei nonni materni (che porto sempre vivida nel cuore).

…per farti entrare nella Terra Promessa

Che ruolo hanno gli angeli?

Il nome stesso ci dice che essi sono dei “messaggeri”. Hanno il compito di annunciare quanto Dio vuole dire agli uomini.

Ma i testi che abbiamo ascoltato ci dicono molto di più.

Nella prima lettura – tratta dal libro dell’Esodo – il Signore dice al suo popolo:

«Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato».

Dio ci dona gli Angeli come forti e coraggiosi compagni di viaggio, così da non essere soli di fronte ai pericoli che incontriamo.

Ma il cammino nel quale ci custodiscono e accompagnano non è una strada qualsiasi: è la strada verso la Tessa Promessa, che per noi è il Paradiso!

Ecco il compito degli Angeli: condurci alla vita eterna.

Per questo, la prima raccomandazione che ho fatto ai nonni, e a ciascuno (perché il Signore ci chiama ad essere gli uni i custodi degli altri), è stata: «aiutate i vostri nipoti a conoscere Dio, e a desiderare di andare incontro a Lui!»

Essere “angeli custodi” dei bambini che vi sono affidati significa proprio fare ciò che i miei nonni (e tutti i nonni della mia generazione e di quelle precedenti) hanno fatto con me quando ero piccolo: insegnare e trasmettere la fede!

Quante preghiere mi hanno insegnato! Quante volte ho pregato con loro, perfino in un incomprensibile latino!

Quanta fede mi hanno trasmesso!

Il mio nome è in lui… essi vedono sempre il volto di Dio

Il testo dell’Esodo continua così:

«Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce… perché il mio nome è in lui».

E il brano di vangelo (nel quale Gesù pone in mezzo un bambino, indicandolo come esempio da seguire) aggiunge:

«io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli»

Da qui la seconda raccomandazione che ho fatto: per essere “angeli in terra” che siano ottime “fotocopie” degli angeli di Dio nei cieli, occorre:

  1. portare in sé il nome di Dio – ovvero: far abitare sempre Dio in noi, essere e comportarsi sempre da figli di Dio;
  2. vedere sempre il volto di Dio – ovvero: avere una tale confidenza e famigliarità col Signore, da far intravedere sul nostro volto la gloria del volto del Padre.

Quando diciamo di una persona «è un angelo!» non intendiamo certo dire che è una creatura incorporea, svolazzante, o semplicemente dotata di una bellezza eterea… intendiamo dire che la sua qualità predominante è una bontà soprannaturale.

Lo si vede anche solo guardandola in volto, rimanendo estasiati dalla luce che riflette una gioia intima e profonda, quella di una grande fiducia nella Provvidenza Divina.

Giusto pochi giorni fa, salutando don Lino alla fine della sua cerimonia funebre, gli dicevo che è stato (e continuerà ad essere) l’Angelo Custode dei nonnini di Casa Santa Maria.

Sì… ogni volta che mi riaffiora in cuore l’immagine del volto di don Lino, vedo davvero il viso raggiante di un Angelo, perché era un Santo Prete, un uomo di Dio.

i miei nonni

E così quando ripenso al viso sorridente dei miei cari nonni, non posso far altro che dire al Signore: «grazie per questi due Angeli Custodi in carne ed ossa, che mi hai donato, e che mi hanno fatto fatto conoscere Te, facendomi intravvedere ogni giorno il Tuo Volto».