Concordi nella preghiera insieme a Maria

Concordi nella preghiera

Noi discepoli del Risorto potremo vivere il frutto della Pentecoste solo se rimarremo sempre uniti e concordi nella preghiera assieme con Maria.

Omelia per lunedì 20 maggio 2024

Letture: Gen 3, 9-15.20 (oppure At 1,12-14); Sal 86 (87); Gv 19,25-34

La memoria di Maria Madre della Chiesa è diventata obbligatoria dal 2018 per volere di Papa Francesco, che l’ha fatta iscrivere nel Calendario Romano nel lunedì dopo Pentecoste.

Non sto a farvi la storia di questo bellissimo titolo che ha origini antichissime, fin dai primi Padri della Chiesa (potete approfondirla per conto vostro andando sul sito santiebeati.it); mi limito a cogliere e condividere gli inviti e i suggerimenti che ci vengono dalle pagine della Scrittura proposte dalla Liturgia odierna.

Mamma, aiuto!

Il brano tratto dal libro della Genesi è il cosiddetto “protovangelo”: al posto della comune eredità nella fragilità umana peccatrice che ci deriva da «Eva… madre di tutti i viventi», viene annunciata una «nuova Eva», che «schiaccerà la testa» del serpente antico.

Grazie al cielo abbiamo ricevuto in dono una nuova mamma, forte, sotto il cui manto possiamo rifugiarci, come quando – da piccoli – andavamo ad attaccarci alla gonna della nostra mamma nel momento del pericolo.

Abbiamo sempre bisogno di questa madre che ci difende dal male, tutti, soprattutto noi cristiani.

Il primo invito, dunque, è a ricorrere spesso e volentieri a questa mamma così grande e potente, capace di schiacciare sotto i suoi piedi ogni cattiveria e malvagità:

Santa Maria, madre di Dio e madre nostra, prega per noi, peccatori!

Ecco tua madre

Il secondo invito ci viene dal brano di vangelo: la consegna che Gesù – dalla croce – fa della Chiesa a Maria e di Maria alla Chiesa.

Se è certo che Maria ha accettato subito e senza fiatare quello scambio impari e impietoso (dei figli peccatori al posto del Figlio stesso di Dio) e ci ha accolti sotto il suo manto, l’altra accoglienza sta a noi: siamo noi che – come il discepolo amato – dobbiamo accogliere Maria nella nostra casa.

Facciamo spazio a Maria nel nostro cuore, nelle nostre case! Preghiamola spesso, col santo Rosario, nelle nostre famiglie!

In preghiera, concordi

Da parte mia, come Prima Lettura in questa memoria mariana che segue la solennità di Pentecoste, preferisco scegliere il brano alternativo tratto dagli Atti degli Apostoli, che ci descrive di come la prima Chiesa abbia potuto accogliere il dono dello Spirito proprio perché gli apostoli

erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui.

Maria, che aveva ricevuto per prima lo Spirito Santo accogliendolo nel suo grembo,1 ha insegnato agli apostoli come disporre il loro cuore ad accoglierlo a loro volta; oggi lo insegna anche a noi, discepoli del Risorto.

Potremo vivere ogni giorno il frutto della Pentecoste solo se rimarremo sempre uniti e concordi nella preghiera assieme con Maria.

“Concordi” significa avere un cuore solo e un’anima sola: al bando, allora, tutte le divisioni, e lasciamoci guidare dallo Spirito, come e con Maria!

  1. Cfr Lc 1,35.38. ↩︎