Per fare una famiglia ci vuole… Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (B)

Per fare una famiglia ci vuole...

Non è l’intesa di coppia, i figli ben educati e realizzati o chissà quali altri miraggi irrealizzabili a fare una famiglia, ma il lasciar fare a Dio, con fede.

Omelia per domenica 31 dicembre 2023

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Letture: Gen 15,1-6;21,1-3; Sal 104 (105); Eb 11,8.11-12.17-19; Lc 2,22-40

Da diversi anni si fa un gran discutere su quale sia la definizione esatta di “famiglia”, ma è un concetto veramente difficile da circoscrivere in modo univoco: basta consultare un moderno dizionario per rendersene conto.

Famiglia “tradizionale”?

Molti partiti conservatori tornati alla ribalta un po’ ovunque nelle ultime tornate elettorali hanno messo nel loro programma la salvaguardia della cosiddetta “famiglia tradizionale”…

Ecco, lo dico subito: a chi volesse rivendicare tale fantomatico modello di famiglia, non conviene proprio citare quella di Nazaret, perché è noto a tutti che essa era composta da un padre che non era il vero padre, una madre vergine e un bambino che non era il loro figlio, ma il Figlio di Dio.

Sentirsi o no una famiglia

Certo, tutt’oggi la composizione “madre + padre + figli” risulta importante per molti, e spesso tocco con mano la sofferenza di tante coppie che, non riuscendo ad avere figli, dicono di non sentirsi una vera famiglia.

È la prostrazione espressa da Abramo nella prima lettura:

«Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli…»

Allo stesso modo raccolgo lo smarrimento di tanti genitori che percepiscono l’uscita di casa dei figli ormai adulti come un disgregarsi del senso del loro stare assieme.

All’opposto, conosco persone che hanno un concetto piuttosto strano di “famiglia”, tanto da dire senza pudore che la loro è formata – oltre che da sé – dal proprio cane e/o dalla propria motocicletta (chiamati rispettivamente «il mio bambino» e «la mia bimba»).

Capite bene che il sentirsi o no “famiglia” è qualcosa del tutto personale…

Cosa ci insegna la Scrittura?

Ma la nostra fede cristiana ha qualcosa da insegnarci a riguardo? E la famiglia di Nazaret che oggi veneriamo ha qualche suggerimento pratico da darci?

La Parola di Dio che ascoltiamo questa domenica ci illumina, e ci fa capire che per «fare una famiglia» non bastano un uomo e una donna che vivano assieme e mettano al mondo dei figli.

I tre brani della Scrittura che ci sono proposti dalla Liturgia sembrano dirci che a fare la famiglia non è l’uomo ma Dio.

È Dio che fa

È Dio a compiere il desiderio di Abramo e Sara (che avevano già provato tutti gli stratagemmi umani per cercare di abborracciare una sorta di famiglia).

È Dio a formare la famiglia di Nazaret, entrando quasi “a gamba tesa” nei progetti e nei sogni di Maria e Giuseppe.

Queste storie ci insegnano che la famiglia non nasce anzitutto dalle relazioni “orizzontali”, quelle tra le persone, ma dalla relazione “verticale”, quella con Dio, da cui origina ogni Amore.

Non è l’intesa di coppia, i figli ben educati e realizzati o chissà quali altri miraggi irrealizzabili a fare una famiglia, ma il lasciar fare a Dio, con fede.

Ci vuole fede

Ma perché sia così, anche nelle nostre famiglie, occorre una buona dose di fede, di fiducia incrollabile in Dio, come quella che la Lettera agli Ebrei ci descrive nella seconda lettura:

per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì… e partì senza sapere dove andava.


Per fede, anche Sara… ricevette la possibilità di diventare madre.


Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco…

Restituire a Dio il figlio che ti ha donato dopo tanta sofferenza? Sembra assurdo!

Ci vuole fede per agire così, fidandosi che, quando chiede qualcosa, Dio non ti toglie nulla, ma dona in modo ancora più abbondante, perché ti ama follemente e Lui per primo desidera il tuo bene.

È con questa stessa fede che Maria e Giuseppe hanno lasciato uscire di casa quel figlio che avevano ricevuto come dono e compito, da custodire e crescere, sapendo che non l’avrebbero più visto tornare perché era donato all’umanità intera, come aveva preannunciato il vecchio Simeone nel tempio di Gerusalemme.

È questa fede che auguro a tutti noi perché, una volta resi docili alla Sua volontà, il Signore riesca a consolidare le nostre famiglie e a fare di noi una sola famiglia.