Sezione: Pensieri e riflessioni

Sotto questa categoria raccolgo considerazioni, pensieri e riflessioni, di varia natura, ma sempre fatti da un sacerdote cattolico che medita sulla vita quotidiana. Il tutto alla luce della Parola di Dio e della Dottrina cattolica.

Assenza ed essenza

Assenza ed essenza

Due parole sulla “fase 2” dei cristiani

Abbiamo sentito l’assenza di tante cose in questi giorni di lockdown, compresa l’Eucaristia…
Condivido qui due “pensieri ad alta voce” su questi primi giorni di ripresa della “vita eucaristica”, senza la pretesa di esprimere giudizi o insegnare nulla… è quello che mi frulla in testa e rimesta nel cuore.
Ultimamente in TV passa spesso la pubblicità di una famosa catena di supermercati, che dice: «In questi giorni abbiamo compreso il vero valore della parola “indispensabile”».
Siamo proprio così sicuri? Abbiamo davvero imparato a distinguere ciò che è essenziale da ciò che è superfluo?

L'uomo che pensa

Il nostro “sabato santo”

Che facciamo noi in questo giorno?

La Liturgia e la Tradizione della Chiesa ci dicono che il Nostro Signore, nel tempo del Sabato Santo, è sceso agli inferi a risvegliare Adamo ed Eva e tutti i Giusti che attendevano il Risorto per poter partecipare alla Sua vittoria gloriosa sulla morte.
I cristiani in questo giorno sono invitati a fare silenzio, meditare e digiunare.
Il digiuno non è solo quello del cibo, ma quello da tutto ciò che riteniamo sempre essenziale e indispensabile per la nostra sopravvivenza.
Spesso però, digiunando – anche forzatamente – da alcune cose, “disintossicandoci” da esse, capiamo che davvero non erano essenziali, anzi: erano dannosissime per la nostra vita!
È quello che siamo invitati a fare in questo prolungato “sabato santo” che ci è imposta dalla pandemia e dal conseguente isolamento. Facciamone tesoro!

Gesù dorme durante la tempesta

Meglio che si addormenti Lui…

Perché il Signore dorme?

Una riflessione a partire dall’omelia di Papa Francesco il venerdì 27 marzo, in una Piazza San Pietro deserta, prima di impartire la Benedizione Urbi et Orbi e concedere l’indulgenza plenaria in questo terribile momento di pandemia.
Quando siamo “alla frutta” ci ricordiamo anche del Signore, e lo “tiriamo per la veste”. E se non risponde subito, anche noi – come i discepoli – siamo tentati di pensare che Lui dorma, che non gli importi un granché di noi.
Ma il suo sonno è ben diverso dal nostro. Noi spesso ci addormentiamo prendendo il sonnifero per dimenticare i problemi e le nostre responsabilità… Gesù dorme perché si è abbandonato fiducioso tra le braccia del Padre, confidando il Lui. Nel sonno della Sua morte Gesù ha operato la nostra salvezza.

di più

Di più di “di più”

Quanta misericordia bisogna usare?

«La misura dell’amore è amare senza misura», scriveva San Bernardo di Chiaravalle. Se pensiamo che nell’amore si possa ragionare in termini di quantità (come credeva l’apostolo Pietro – chiedendo quante volte bisogna perdonare al fratello) partiamo già col piede sbagliato. L’amore è questione di qualità. O ami con tutto te stesso o non ami affatto! E visto che il perdono è la forma più grande dell’Amore, perdonare davvero è possibile solo se si perdona sempre, e a chiunque.
Solo Dio ci può insegnare questo. E non ce lo insegna “teoricamente”, ma proprio facendoci destinatari ogni giorno di una misura incommensurabile di Amore e Misericordia.
Riusciremo a non dimenticare subito quanto e quale Amore abbiamo ricevuto, così da donarlo a nostra volta ai fratelli?

videosorveglianza

Dio ti vede! …no, ti sorveglia

Riconoscere Dio come Padre Buono

Al giorno d’oggi Dio è assimilato al “Grande Fratello”, un “impiccione” che ci tiene d’occhio ed entra nei meandri più segreti e intimi della nostra vita. Se abbiamo questa immagine di Dio è dura credere. Questo non è un Padre, ma un padrone, un controllore esigente e inflessibile. Ma Gesù ci ha chiesto di tornare ad essere come i bambini proprio per tornare a sentire Dio come un Padre, un papà, amorevole e attento, così che i loro bambini non si facciano male, e – una volta cresciuti – non facciano del male a nessuno.

Un piccolo pettirosso nella neve

Dio sceglie i piccoli

Martedì della 2ª settimana, Sant’Agnese

Non dobbiamo fare sempre l’errore di pensare che la santità sia un’altissima montagna da scalare con il solo aiuto delle nostre forze. La santità è anzitutto dono di Dio, che scegli i piccoli, i deboli, i poveri, i più improbabili. E forse la montagna più difficile da scalare per noi e proprio quella dell’umiltà.