Argomento: luce

Il cieco nato

Ero cieco e ora ci vedo

4a Domenica di Quaresima – Se siamo convinti di vederci bene, di saper già tutto, di non dover mai rimettere in discussione la nostra vita, non possiamo crescere nella fede. Potrebbero succedere attorno a noi le più grandi meraviglie ma non saremo mai in grado di leggervi dietro la presenza e la mano di Dio, che continua in modo misterioso a creare e ricreare l’uomo e il mondo. Come i discepoli ci fermeremo a chiedere «di chi è la colpa?». Come i farisei continueremo a catalogare tutto il mondo con gli schemi della legge antica, e non saremo in grado di vedere le grandi opere di Dio.
Dobbiamo chiedere al Signore di guarire, di ricreare i nostri occhi, così da saper riconoscere in Lui il Signore della storia e gettarci ai suoi piedi per adorarlo.

Ascolta!

Ascoltatori, non spettatori

2a Domenica di Quaresima – Dopo averci assicurato che non ci abbandona nella tentazione, il Signore ci invita a proseguire il cammino con Lui. E non è una “passeggiata”. Sul monte alto della Trasfigurazione siamo invitati a trasfigurarci anche noi: da semplici “spettatori” a veri ascoltatori. Non possiamo più accontentarci di vivere il nostro essere cristiani come dei “ripetitori” che dicono automaticamente «Tu sei il Figlio di Dio». Ora si tratta di crederGli, di prenderLo sul serio come tale, di ascoltarLo, di obbedirGli e di seguirLo, fino alla Croce. Dal Tabor si intravede già il Calvario. E’ là che siamo chiamati ad andare perché la nostra vita si trasfiguri in Lui.

Non giocare a nascondino!

5a Domenica del Tempo Ordinario – Molti cristiani moderni hanno vergogna di ammettere di essere credenti. Preferiscono essere cristiani “in incognito”, per evitare la fatica di essere coerenti con quanto professano, di rispondere di fronte agli altri della speranza che portano dentro. Ma un cristiano vergognoso è inutile, anzi dannoso, perché chi è in cerca della Verità, incontrandolo si scoraggia ancor di più. Dobbiamo essere luminosi e saporiti. Lo dobbiamo al Padre nostro Celeste, che desidera farsi conoscere da tutti gli uomini.

candele accese

Il gioco vale la candela

Presentazione del Signore – Celebrare la Giornata Mondiale della Vita consacrata (e la Giornata Nazionale per la Vita) in questa Festa del Signore ci fa riflettere sul senso profondo della nostra esistenza. Quanto vale una vita? Da cosa si calcola il suo valore? E soprattutto: ha senso “sprecare” una vita intera rinchiusi in un Convento o in un Monastero? Se l’esito di una vita totalmente dedicata alla preghiera è lo stesso incontro di Simeone e Anna, beh… ne vale la pena: il gioco vale la candela.

la luce della Parola di Dio

Lampada per i miei passi

3a Domenica del Tempo Ordinario – Domenica della Parola di Dio. Quante volte brancoliamo nel buio, alla ricerca di un senso nella nostra vita? Quante volte tutto ci sembra illogico e inutile? Quante volte il nostro cuore è vuoto e triste? Il motivo è molto semplice: non lo nutriamo di quell’unico cibo che lo può ristorare: la Parola di Dio. Siamo inescusabili noi cristiani se non apriamo le Scritture e non ne facciamo il nostro nutrimento, perché per noi non è come ai tempi degli antichi profeti, quando la Parola di Dio poteva essere solo intuita e intravista. Noi abbiamo ricevuto in dono la Parola eterna e viva del Padre: Gesù Cristo! Sia Lui, Parola fatta carne, la nostra luce, la guida sul nostro cammino.