Argomento: ricchezza

Contenuti che riguardano l’argomento “ricchezza”

…per soldi. Quanto vale la vita umana?

Uccidere per soldi

Credevo di poter vivere una giornata luminosa e gioiosa oggi, memoria di San Filippo Neri, il mio Santo preferito, il santo della gioia, e invece scrivo con il cuore letteralmente schiacciato… Proprio dopo le mie preghiere mattutine – infatti – ho ricevuto l’ennesima conferma di quanto l’uomo sia malvagio: la prima notizia che ho letto aprendo il cellulare (riguardante la tragedia della funivia del Mottarone) è l’ennesima conferma a quanto ormai sappiamo: il denaro acceca gli occhi e il cuore dell’uomo. Non si tratterebbe di fatalità, né di errore umano, ma di cosciente e volontaria manomissione…

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«Addio» è il saluto più bello. 29ª Domenica del Tempo Ordinario (A)

«Addio» è il saluto più bello

Una domanda piuttosto attuale, quella fatta a Gesù, visto il ritorno prepotente della crisi economica a causa della pandemia: «è giusto pagare le tasse?»
Facile proporre l’anno bianco fiscale per risollevare le piccole-medie imprese costrette al lockdown… ma poi lo Stato dove li prende i soldi per soccorrere la Sanità e pagare la cassa integrazione a chi rimane senza lavoro?

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Non c’è più tempo. 26ª Domenica del Tempo Ordinario (C)

non c'è più tempo

Se finora Gesù ci ha messo in guardia dal pericolo di farsi ingolfare dalla ricchezza, ora ci dice che non c’è più tempo, che il “guai” è diventato una condanna senza appello.
Non possiamo sempre voltare la faccia dall’altra parte, dicendo «ci penserò, c’è tempo», perché invece – prima o poi – di tempo non ce ne sarà più. Questo riguarda sia le scelte personali della propria vita e del proprio cammino personale, sia quelle globali, che incidono sul bene o sul male di tutta l’umanità.

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Dalle tue mani capirò chi sei. 25ª Domenica del Tempo Ordinario (C)

mani contadine

Buoni amministratori sono quelli che ricordano che ciò che passa per le loro mani non è loro proprietà, ma di Colui che ci ha chiamati ad amministrare le sue ricchezze. E che il modo giusto di amministrarle è distribuirle equamente, condividendole con i poveri e gli ultimi del mondo. Sono ottimi amministratori non quelli che chiudono le mani a pugno dopo aver arraffato, quelli che «vogliono conservare la loro vita», ma quelli che tendono le loro mani callose verso gli altri per donare con generosità, condividendo quel poco o tanto che hanno, senza paura di perderci o di “sprecare” la loro vita.

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Stolto è chi dice sempre “mio”. 18ª Domenica del Tempo Ordinario (C)

stolto chi dice sempre mio

Chi considera i beni unicamente per sé, come proprietà assoluta e garanzia di vita, è «stolto». Ha perso il senso della vita. Anche quando sono il prodotto del proprio lavoro onesto, i beni restano sempre un dono di Dio, che concede il tempo, la salute e l’intelligenza necessari a poter svolgere il proprio lavoro. Ma se i beni sono un dono di Dio, sono per tutti, vanno condivisi!

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