Argomento: miracoli

Contenuti che riguardano l’argomento “miracoli”

Apriti! Ma anche… chiuditi! 23ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Effatà - Apriti!

Come spesso capita, anche il brano che ci è proposto oggi si trova esclusivamente nel secondo evangelo, e mi piace poter dire – ancora una volta – che è frutto di un ricordo tutto personale, da testimone oculare, del mio caro apostolo Pietro (di cui Marco era lo scrivano). Lo si intuisce dalla descrizione meticolosa dei gesti di guarigione e – soprattutto – dal comando centrale di Gesù, riportato nella lingua originale (l’aramaico): «Effatà». Marco scrive per la comunità di Roma, e – in particolare – per i…

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Di cosa abbiamo fame? 18ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

di cosa abbiamo fame?

Nel vangelo di Giovanni i miracoli sono chiamati “segni”, perché l’evangelista vuol far capire al suo lettore che essi non sono prodigi fine a se stessi, ma azioni che Gesù compie per indicare un orizzonte ben più ampio. Come nei segnali stradali: se vedo un cartello a forma di freccia con scritto “Bergamo” non mi devo fermare lì, pensando di essere già arrivato a destinazione, ma devo proseguire in direzione della freccia! Ma la folla è cieca: non riesce a vedere oltre il proprio naso, e non comprende…

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Moltiplicare o dividere? 17ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Moltiplicare o dividere?

Domenica scorsa abbiamo lasciato i nostri cari Dodici amici con una “vacanza” interrotta sul nascere: Gesù li aveva invitati a ritirarsi in disparte per riposarsi ma la folla li aveva preceduti e letteralmente “assaliti”. Il Maestro non si era arrabbiato né indispettito, anzi: si era commosso per quelle persone, sbandate e disorientate «come pecore che non hanno pastore». I discepoli, invece? Ci sarebbe piaciuto entrare nella loro testa e nel loro cuore per vederne la reazione, ma la Liturgia a questo punto…

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Oltre i pregiudizi. 14ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Oltre i pregiudizi

Se c’è una cosa che ci fa imbestialire è che qualcuno ci interrompa mentre stiamo parlando, magari dicendo «ho capito dove vuoi arrivare». Un po’ come quando – da bambini – cercavamo di raccontare una barzelletta e un compagno saltava su a urlare «la so, la so!» e rovinava la suspense, rivelando anzitempo il finale. Marco annota che Gesù aveva appena cominciato ad insegnare nella sinagoga e i suoi compaesani – invece di ascoltare quello che diceva – si erano messi subito a questionare. Io mi sarei arrabbiato…

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Chi mi ha toccato? 13ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Dio mi ha toccato!

Credo che la sfida più grande del mio essere prete sia aiutare la gente a credere nell’affermazione che apre la Liturgia della Parola di questa domenica: «Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi».
Non si tratta di una battaglia che devo “combattere” con gli atei o i miscredenti, ma con i cristiani più ferventi e “frequentanti”. Nulla è più radicato nella testa e nel cuore degli uomini della convinzione che sia Dio a mandare le croci, le sofferenze e – infine – la morte (intesa anch’essa…

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I segni di chi crede. Ascensione del Signore (B)

I segni che accompagnano quelli che credono

Scrivo queste righe di riflessione col cuore appesantito dalle angosciose notizie che arrivano da Gaza, e mi chiedo se quella terra dalla quale duemila anni fa si staccarono i piedi di Gesù sotto gli occhi dei suoi discepoli si possa ancora chiamare “Santa”… Persino le frasi della prima lettura mi suonano sinistre, lugubri: «ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa…»; «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?»; «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?»

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Dieci Parole. 3ª Domenica di Quaresima (B)

Dieci Parole di Vita

Il brano evangelico di oggi inizia quasi ricordandoci quanto il tempo corra veloce (se mai ce ne fosse bisogno): «Si avvicinava la Pasqua dei Giudei…». Tra meno di un mese sarà Pasqua anche per noi, e – se il Signore ce lo concederà – potremo rivivere solennemente i grandi misteri della nostra Salvezza. Ma – per adesso – siamo ancora in cammino, e abbiamo ancora dei passi importanti da fare…

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Vogliamo guarire? 6ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

Vogliamo davvero guarire?

Per capire la potenza del gesto di Gesù nel vangelo di oggi, occorrerebbe aver visto anche solo un lebbroso (non vi voglio disgustare qui… ma se avete lo stomaco forte, basta che cercate qualche immagine su Google). La lebbra è una malattia che – già fisicamente – è devastante, inesorabile, orribile, ti consuma pian piano.
A livello sociale era quasi peggio: come abbiamo ascoltato nella prima lettura, la Legge di Mosè imponeva ai lebbrosi di stare alla larga dai centri abitati, di gridare forte la propria miserevole condizione a chi li avvicinasse inavvertitamente…

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Sorella malattia. 5ª Domenica del Tempo Ordinario (B)

La malattia come luogo della presenza di Dio

Il tema centrale che la Parola di Dio ci consegna in questa domenica è la malattia, guardata da diversi punti di vista: quello dell’ammalato, quello di Dio e quello del credente. Leggiamo infatti nell’Orazione Colletta (quella che precede l’ascolto delle letture, e si chiama così proprio perché ha lo scopo di raccogliere tutti assieme i temi sui quali siamo invitati a metterci in ascolto): «O Padre, che con amorevole cura ti accosti all’umanità sofferente e la unisci alla Pasqua del tuo Figlio, insegnaci a condividere con i fratelli il mistero del dolore…

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